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Flavio Tranquillo: «Tanta Europa e il “Gallo” canterà ancora forte»

A.S.
Flavio Tranquillo: «Tanta Europa e il “Gallo” canterà ancora forte»

Otto temi della stagione per la “voce” di SkySport e dell’Italbasket  

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l’intervista

Segue l’Nba a conti fatti da 38 anni. Prima da ragazzo-tifoso poi da super esperto. Perché Flavio Tranquillo è The voice del basket in Italia e il basket americano è il suo “giardino di casa”.

Tranquillo, sforzo di memoria. La prima partita Nba vista in tv?

«Indimenticabile, era il 1981. Lakers-Boston, Bird contro Magic. Da quattro anni aspettavo di vedere una partita del genere. Tifavo Lakers, allora potevo».

“La” telecronaca?

«La prima dall’America, finale Utah contro Chicago Bulls, l’azione da titolo di Jordan che stava male, prima 48’ di poesia».

La intrigano le due squadre di Los Angeles?

«Sono interessanti, ma aspetto di vederle giocare un po’. A Natale avremo le idee più chiare. Lebron-Davis forti, l’altra coppia Leonard-George mi sembra forse più intrigante. Ma sarà il campo a decidere. E non è detto che il vincitore del titolo venga fuori dalla città di Los Angeles».

Un’altra coppia: con Harden a Houston giocherà Westbrook...

«A Oklahoma all’inizio della loro carriera si distinguevano per intensità e difesa. Per dire quanto è particolare questa lega, ora vengono percepiti come grandi solisti e realizzatori. Si saranno parlati prima di giocare insieme, vedremo se la chimica funzionerà».

A Dallas la coppia è tutta europea...

«Un grande risultato per l’Europa e per il gioco, che sarà davvero universale quando cadranno tutti i pregiudizi sull’origine dei giocatori. Potenzialmente Doncic e Porzingis sono devastanti».

Chi le ricorda Zion Williamson?

«Lebron, ma l’attenzione di tifosi e media per James 15 anni fa era il 10% di quanto è atteso Williamson. Che è forte forte, bisognerà vedere quanto sarà capace di reggere la pressione».

Fortunato Melli a esordire nell’Nba accanto a lui...

«È super Nicolò. E nell’Nba può avere un impatto superiore a quello, già pesante, che ha avuto in Eurolega. Se giocherà non pochi minuti, né tantissimi, ma entrerà col suo gioco in un sistema carico di talento e che potrà essere la sorpresa della lega».

Tutti parlano dell’Ovest, e dell’Est che ne pensa?

«Boston rinnovatissima, Philadelphia pure, credo che molto girerà attorno a Millwakee di Giannis. Esploderà? Imploderà? Staremo a vedere».

Gallinari?

«Spero che vada in una squadra dove possa fare un sontuoso terzo violino e lottare per il titolo».

Chi saranno i prossimi italiano a volare in Nba?

«Mannion o Banchero, anche se uno come Datome, volesse, là potrebbe tornarci». —

A.S.

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