Per la crescita Juve 300 milioni Agnelli: «Pensiamo in grande»
Ok all’aumento di capitale e più soldi da Jeep. Fatturato più che triplicato dal 2010 Il presidente: «È un nuovo anno zero. Ronaldo? Spero vinca il Pallone d’Oro»
Trecento milioni di euro destinati al nuovo piano di sviluppo. Il presidente Andrea Agnelli si rivolge agli azionisti della Juventus che approvano l’aumento di capitale, spiega che non nasconde alcuna necessità ma serve a rilanciare la sfida, la società è leader in Italia, ma vuole crescere ancora ed espandersi nel mondo.
«È un nuovo anno zero, vogliamo pensare in grande – spiega – Il piano 2019-2024 ha come principali obiettivi il mantenimento della competitività sportiva, l’incremento dei ricavi operativi e del brand a livello globale. La ricapitalizzazione ha destato stupore, nel nostro Paese i numeri appaiono enormi, ma il riferimento sono le più importanti realtà europee: il Manchester United negli ultimi anni ha chiesto risorse agli azionisti per 450 milioni di sterline, il Real Madrid nel marzo 2019 per 600 milioni di euro e il Tottenham ha rifinanziato il debito di 500. Rispetto ai grandi club europei, c’è un divario da colmare. Dobbiamo tenere il passo». Nuovi orizzonti, senza nascondere l’orgoglio per il percorso fatto: in 9 anni, il fatturato è salito da 172 a 621 milioni e il ranking Uefa è stato scalato dal 42° al 5° posto, con possibilità di raggiungere il 4° entro fine stagione. Agnelli dedica un pensiero a Barzagli e Chiellini, i soli a vincere otto scudetti di fila, e uno ad Allegri, «determinante per la crescita», che strappa l’applauso dei soci.
Non nomina Conte, ma un chiaro riferimento diventa una frecciata: «Abbiamo gestito situazioni complesse, come il calcioscommesse nel 2012 relativo a comportamenti di tesserati sanzionati per precedenti esperienze: quale altra società sarebbe stato in grado di gestire sei mesi senza l’allenatore in panchina?». Tra i momenti duri, accenna anche all’inchiesta Last Banner sull’estorsione ai danni del club: il silenzio del calcio, osserva un azionista, trasmette un senso di solitudine, e il presidente, in conferenza esclama: «Noi siamo sempre soli». Attorno auspici («Spero che Ronaldo vinca il prossimo Pallone d’Oro»), progetti («Stiamo pensando a uno stadio per Under 23 e Women») e sogni non più proibiti: «Un nuovo Cr7? Noi guardiamo sempre le opportunità del mercato» ammicca Nedved.
Il vicepresidente interviene anche sul caso Demiral, autore del saluto militare a sostegno di Erdogan con i compagni della Nazionale turca: «Gli ho parlato, aspettiamo che gli organi competenti decidano: è stato un gesto forte, ma non ha violato il codice etico».
Oltre all’aumento di capitale, che dovrà essere completato entro il 30 settembre 2020, l’assemblea, nella parte ordinaria, approva il bilancio 2018/19 chiuso con una perdita di esercizio di 39 milioni e 895 mila euro, contro il -19,2 mln dell’anno precedente. I ricavi ammontano a 621,5 milioni di euro. Tra relazione introduttiva, risposte agli azionisti e conferenza, c’è modo di toccare altri punti: dal coinvolgimento delle nuove generazioni «il calcio per come è prodotto oggi sta invecchiando» alla Superlega («Non esiste: dobbiamo cercare di armonizzare i calendari, ricalibrando competizioni domestiche e internazionali. Alle coppe si accede per meritocrazia»), fino al rinnovo, del contratto con Jeep: aumenta il valore della sponsorizzazione, 25 milioni in più nel prossimo biennio.—
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