Tra Spal e Napoli è il duello degli opposti Biancazzurri opachi, campani sulla luna
Il ko di Cagliari ha rallentato il processo di crescita estense. Il colpo di Salisburgo ridato euforia ai quotati partenopei
Una notte magica ha regalato certezze, un pomeriggio afoso creato nuove ambasce. Dimensioni opposte per Napoli e Spal, avviate a larghe falcate allo scontro diretto di domenica al Mazza (ore 15). Appuntamento delicato per entrambe, alle prese con destini differenti. I partenopei hanno già perso terreno dalla coppia di vertice Juve-Inter, gli spallini devono rimanere aggrappati al carro delle pericolanti. Dopo la tonificante prestazione col Parma, la Spal ha trascorso serena e convinta la pausa. Poi però, nella solita “fatal Cagliari”, la sconfitta e soprattutto la prestazione così così. Che non toglie fiducia né valore sostanziale alla rosa di mister Semplici, non fosse che il calendario a stretto giro di posta si inerpica su strade pericolose: il Ciuccio napoletano tra due giorni, il Milan pseudo convalescente giovedì sera nella notte di Halloween.
il pronostico
Sulla carta non pare esserci troppo margine per la Spal, al cospetto di cotanto Napoli. Eppure un barlume di ottimismo alberga. Perché la squadra di Ancelotti ha potenziale da big ma rendimento incostante. Diverse ne azzecca, alcune ne stecca. Se la Spal mette il furore esibito nella ripresa con la Lazio, il destino non è scritto. Semplici sta valutando su come mettere in campo le sue pedine. Vicari è in ripresa dopo i guai muscolari riportati in Sardegna, rientra Strefezza che può dare profondità al gioco rispetto a Sala. Prudenza e spavalderia. Probabile l’iniezione di energia di Murgia, chissà che Missiroli non torni in mezzo al posto di un Valdifiori sì ispirato ma forse col passo non idoneo per contrastare il Napoli. E davanti fa capolino la candidatura di Paloschi.
l’anima
Se la domenica bollente di Cagliari ha fatto riabbassare di una tacca il morale estense, la serata di Champions a Salisburgo ha proiettato il Napoli sulla luna. Gran successo (3-2), prova di carattere e tecnica. Corsa e lotta. I cavalli di razza hanno inciso (Mertens ed Insigne), i garretti solidi di Allan e Zielinski hanno portato grinta e ordine. Poi l’ex spallino Meret ha compiuto miracoli. Insomma, stanco forse nei muscoli ma forte nell’anima la truppa partenopea che sbarca a Ferrara. Sogna per gennaio il gran colpo Ibrahimovic, nel frattempo prova a recuperare un difensore centrale tra Manolas (infrazione alla costola nel match col Verona) e Maxsimovic (ieri parzialmente in gruppo). Più complessi i rientri di Mario Rui e Hysaj. Mertens ha superato Maradona nella graduatoria dei bomber azzurri di tutti i tempi ed è a “-5” gol dal leader Hamsik. Al Mazza dovrebbe giocare, così come Milik che ritrova un terreno in cui si fece male. Pirotecnico e sfrontato il Napoli, in un «momento delicato» la Spal come sussurra patron Colombarini. Nelle ultime due uscite al Mazza doppia beffa estensi: all’83’ Ghoulam per il 2-3 del 2017/2018 e all’88’ Mario Rui per l’1-2 della scorsa annata. Hai visto mai che la sorte, stavolta, non vada a premiare Cenerentola... —
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