Ancelotti, un pieno di onestà «Il rigore per noi non c’era»
ferrara. Carlo Ancelotti è rosso in volto, teso. Ma onesto: «Il rigore che l’arbitro prima ci ha dato e poi tolto non c’era. Il braccio di Vicari era attaccato al corpo: corretta la decisione di non concedercelo. A noi ne hanno fischiato uno così, contro, con la Fiorentina. Da allora le cose sono cambiate».
Non muta del tutto pelle invece il Napoli, che rallenta ancora e non approfitta dei pari di Juve e Inter. Ancelotti scuote la testa: «In classifica a noi mancano tre punti, ma due non li abbiamo persi al Mazza contro la Spal. Ci mancano i tre sfumati col Cagliari. Io stavolta ho visto un buon Napoli. Abbiamo giocato bene, semplicemente non c’è stata la finalizzazione. È mancata l’opportunità: sfortuna, casualità...».
«Poi, sono vecchio di questo mondo, e so già che la squadra sarà criticata: le parole le porta via il vento. In Italia ci si focalizza sempre sul risultato, io invece non sono preoccupato perché la prestazione c’è stata. Ripeto: il pari con la Spal non la considero una chance sprecata».
La classifica, però, lascia attardato il Napoli che punta ad essere un competitor serio e fino alla fine per lo scudetto. «Il campionato è difficile - tiene a precisare Ancelotti - e tutte le gare sono complicate. Ne abbiamo esempi costanti, dovunque. Continuo a ribadire che il cammino è lungo e non dobbiamo certo farci assalire dalla preoccupazione. Inoltre non si deve dimenticare che siamo reduci da una partita intensa a Salisburgo in Champions». —
M.Na.
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