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Hamilton in trionfo al Gp del Messico Domenica ad Austin caccia al sesto titolo

Hamilton in trionfo al Gp del Messico Domenica ad Austin caccia al sesto titolo

L’inglese precede Vettel, Bottas chiude terzo e rinvia la festa Quarta la Ferrari di Leclerc, critiche per la scelta di due soste

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MEXICO CITY. Parte male, poi si riprende, azzecca il pit-stop e chiude in trionfo. Ennesima vittoria per Lewis Hamilton e la Mercedes, la numero 100 per la scuderia tedesca, nel Gran Premio del Messico in una gara molto tattica e condizionata dalla strategia gomme. Timing della chiamata ai box che ha premiato il campione del mondo, ormai a un passo dal sesto titolo, e che ha frenato la Ferrari: scattata in prima fila con entrambe le monoposto, raccoglie solo un secondo posto con Vettel e una quarta piazza con Charles Leclerc. Il monegasco, dietro anche ad un ottimo Valtteri Bottas, probabilmente penalizzato dalla scelta di fermarsi due volte rispetto ai primi quattro che hanno effettuato un solo pit-stop. Gara non entusiasmante della Red Bull, quinta con Albon e sesta con Max Verstappen che dopo essersi visto annullare la pole position sabato compromette la sua gara per la sua solita foga al semaforo verde.

Leclerc parte bene, mentre Vettel gli difende le spalle. A sbagliare è Hamilton che in lotta con Verstappen perde due posizioni finendo in quinta. Va peggio all'olandese della Red Bull che si tocca con la McLaren di Sainz, buca una gomma ed è costretto a fermarsi ai box. Davanti è una sinfonia Rossa con Vettel e Leclerc davanti a Albon. Una possibile doppietta quella di Maranello che evapora in fretta: Leclerc si ferma dopo 15 giri per sostituite le soft con le dure, una sosta che si rivelerà controproducente in quanto sia le Mercedes che lo stesso Vettel non si fermano guadagnando secondi preziosi sul monegasco che partendo dalla pole non riuscirà ad arrivare sul podio.

Hamilton azzecca il momento giusto per fermarsi alzando il ritmo con le gomme dure guadagnando il vantaggio per arrivare fino in fondo davanti a Vettel che si ferma una sola volta ma troppo tardi. Il terzo gradino se lo prende Bottas che costringe il compagno di squadra a rimandare almeno fino ad Austin, domenica, la festa per il sesto titolo Mondiale. Un sigillo che porterà Hamilton davanti a Fangio e ad una lunghezza da Schumacher.

«Voglio applaudire questo pubblico incredibile, credo - le prime parole di Hamilton dopo il suo 83° trionfo in carriera - che sia l'atmosfera più bella che abbia mai visto, devo ringraziare il mio team. La gara è stata una faticaccia, ho tenuto la testa giù, il secondo stint è stato lungo. Non mi dispiace aspettare di vincere il campionato, volevo vincere qui da tempo. Mi sento onorato, siamo riusciti - conclude il campione del mondo - ad eseguire una grande strategia e a battere le Ferrari». —

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