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Il redivivo Paloschi: «Avevo gran voglia» Murgia: «In trasferta con la stessa carica»

Alessio Duatti
Il redivivo Paloschi: «Avevo gran voglia» Murgia: «In trasferta con la stessa carica»

L’attaccante: spero ci siano molte altre opportunità per me Mentre il centrocampista riflette sulla svolta necessaria

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FERRARA. Alberto Paloschi è stato gettato nella mischia di Spal-Napoli dal primo minuto, ritrovando quindi la titolarità con la casacca biancazzurra. Naturalmente sudata, visto il massimo impegno proposto nel duello svolto al fianco del suo amico Petagna.

«Avevo voglia di giocare – commenta l’attaccante numero 43 della Spal –, il mister mi ha dato quest’opportunità e spero ce ne possano essere molte altre. Per tutti i giocatori non è facile rimanere fuori: mi son sempre allenato bene, ho sempre dato tutto me stesso, mi è stata data l’occasione e credo di averla sfruttata. Penso – ha proseguito “Paloschino” – che la squadra abbia fatto una grande partita contro un avversario molto forte come il Napoli. Li abbiamo messi in difficoltà e siamo stati capaci di raccogliere un punto importante in maniera che definirei meritata».

E ancora sul match: «In questo turno di campionato abbiamo visto come le piccole siano state capaci di far punti importanti contro le grandi squadre. Nel calcio moderno per riuscir a sopperire il gap tecnico è necessario buttarci dentro tanta corsa in più. L’abbiamo fatto, siamo stati bravi e il pareggio meritato ci dà fiducia. Dobbiamo continuare così».

Spal, dunque, rifattasi subito bene dopo il ko di Cagliari: «Giocare davanti al nostro pubblico è sempre importante – riconosce Paloschi –. Sappiamo che in un percorso lungo come quello di un campionato ci possono essere degli alti e dei bassi, ma la cosa fondamentale per la corsa salvezza è mantenere una mentalità di rilievo. Va curato qualsiasi dettaglio. Sappiamo che per noi ogni partita va giocata alla morte. Siamo stati capaci di dare un gran segnale».

L’EX LAZIALE DALL’INIZIO

Alessandro Murgia, invece, la casacca da titolare l’ha ritrovata dopo due panchine consecutive (contro Parma e Cagliari). Pomeriggio speciale per il centrocampista ex Lazio, entrato in campo con la figlia in braccio e autore di una partita molto fisica, di assoluta quantità e intelligenza: «Gara non facile, ma siamo assolutamente felici della prestazione di tutta la squadra. Siamo riusciti a portare a casa un punto molto importante contro una delle migliori squadre del campionato italiano. Ora tentiamo di recuperare al meglio le energie e proiettiamoci su un’altra partita significativa».

Poi sulla prestazione personale: «Sapevamo e conoscevamo le qualità tecniche e di rapidità dei loro giocatori. Abbiamo provato a metter pressione costante con tutti i nostri reparti lavorando di squadra. Tutti hanno dato quel qualcosa in più, dobbiamo sempre far così per raggiungere l’obiettivo. Ogni partita – ha proseguito Murgia –, anche quelle contro le grandi, è un test fondamentale. La Spal ha dimostrato di potersela giocare contro chiunque. In questi confronti la spunta spesso chi fa meno errori: siamo scesi in campo concentrati, cattivi, compatti e umili, facendo tutto ciò che avevamo preparato. Lavorando così possiamo seriamente andar lontano».

Mentalità che ora va trasferita anche in trasferta: «Sì, vero. Dobbiamo riuscire a riportare lo stesso entusiasmo e la stessa positiva che abbiamo quando giochiamo sul nostro campo. Qui al “Mazza” la nostra gente ci dà una grossa mano, ma i tifosi ci seguono sempre e in gran numero anche in trasferta: sta solo a noi il cercare di sfruttare la carica che ci trasmettono. Ora continuiamo col nostro lavoro quotidiano per cercare di migliorare i nostri punti deboli, ma anche quelli di forza».

L’OCCASIONE DI VICARI

Murgia protagonista del corner battuto sulla testa di Vicari, respinto in maniera clamorosa da Ospina: «Ha avuto un gran riflesso. Con Francesco queste cose le proviamo spesso durante la settimana: cerco sempre di calciare nella zona a lui gradita in maniera più veloce possibile. La sua deviazione è stata importante ma il portiere ha fatto una grande parata. Sappiamo l’importanza degli episodi nati da palle inattive». — Alessio Duatti

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