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Il S. Agostino piazza la cinquina Masi Voghiera sta a guardare

Alessandro Ferri

La squadra di mister Ghedini cinica e spietata non dà tregua. Gli ospiti reagiscono tardi, così contano solo i gol subiti  

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S.AGOSTINO. Un altro derby ferrarese, l’ennesimo di questa stagione con quattro compagini in Eccellenza, premia il Sant’Agostino di mister Ghedini che con una prima frazione di gioco cinica e spietata indirizza la gara, e poi la chiude nella ripresa.

Se sugli spalti quindi ha vinto chiaramente il Masi grazie ai suoi Cinghio Boys, il campo ha premiato il Sant’Agostino: i ramarri lasciano in panchina Raspadori e Marongiu, proponendo davanti un tridente leggero con Pagani, Berto e la sorpresa Vinci, già schierato davanti a San Giovanni in Marignano.

I rivali si affidano ad un 3-5-2 con Gherlinzoni e Guerzoni coppia in avanti. Proprio quest’ultimo trova il modo di punire la difesa del Masi Torello Voghiera, ma andiamo con ordine. Il Sant’Agostino parte meglio e spaventa inizialmente gli avversari con qualche folata di Pagani, che insieme a Berto inizia a scaldare i motori tra il 7’ e il 10’. Il Masi risponde con Gherlinzoni che da posizione defilata calcia alto.

E il match si sblocca al 18’: ancora Pagani e Berto inventano calcio sulla trequarti e Vinci di potenza è bravo e fortunato a scagliare il pallone in rete. Dopo una prima conclusione la sfera gli è ritornata sui piedi, quasi calamitata. Molossi e Vandini lasciano per infortunio, e gli ospiti prendono coraggio.

Un triangolo di gran classe tra Gherlinzoni e Guerzoni, con una conclusione potente e precisa del primo viene sventata miracolosamente da Costantino, che come sempre si conferma un assoluto fuoriclasse. Il pericolo rianima il Sant’Agostino, la fascia destra del Masi lacrima costantemente: Savino e Berto la mettono a ferro e fuoco senza sosta, al 35’ è il giovanissimo Savino a scappare sull’esterno e a mettere dentro un cross sul quale si avventa Vinci: girata da attaccante consumato e 2-0.

Il Masi non perde la voglia di attaccare, al 39’ Gessoni si libera bene sulla sinistra, ma calcia debolmente. L’occasione più grande arriva al 42’: Gessoni mette in mezzo un pallone velenoso, Costantino respinge sulla linea di porta, anche se il segnalinee aveva alzato la bandierina per segnalare il fuorigioco. Ultima occasione ancora per il Masi: Gessoni troppo centrale su punizione, per Costantino che mette i pugni ed è un gioco da ragazzi. La ripresa si apre con una fuga di Vinci sulla sinistra, bruciato il diretto avversario manca l’assist per completare una gara perfetta. Il cross sul secondo palo a Pagani è al bacio, l’ex Argentana trova a porta sguarnita la prima rete in campionato con la nuova maglia. Nell’azione prende un brutto colpo alla testa Campi e si infortuna Skabar, e c’è qualche minuto di preoccupazione per le condizioni del giovane estremo di mister Ferrari, vista la necessità dell’intervento dell’ambulanza poi sostituito da Rivaroli. La partita dopo l’intervallo forzato appare comprensibilmente sedata, ma viene svegliata da una rasoiata di Gherlinzoni che al 55’ costringe Costantino al tuffo in bello stile sulla sua sinistra. Inizia una ulteriore girandola dei cambi con gli ingressi di due pezzi da novanta come Marongiu e Gilli, Ghedini viene espulso per proteste, e lo stesso Marongiu manda in porta Raspadori per il più semplice dei gol a porta vuota: 4-0. Il 5-0 è di Govoni, dopo ripartenza orchestrata da Raspadori e Marongiu. Il Sant’Agostino festeggia, il Masi si lecca le ferite. —

Alessandro Ferri

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