La Nuova Ferrara

Sport

Leka si prepara all’esame «Con Udine serviranno mosse giuste nel finale»

Lorenzo Montanari
Leka si prepara all’esame «Con Udine serviranno mosse giuste nel finale»

Il coach dei biancazzurri inquadra la sfida di domani sera all’MF Palace E mette in guardia: transizione e fattore Beverly i pericoli maggiori 

3 MINUTI DI LETTURA





L’INTERVISTA/1

I due punti di sabato sera a Milano hanno aumentato la fiducia nei mezzi della Feli Pharma, rimasta nel lotto delle vicecapolista e ora pronta ad affrontare Udine, che pure ne fa parte. Ecco il punto con il tecnico biancazzurro.

Coach Leka, arriva un esame “vero”: la squadra è pronta a superarlo?

«Affronteremo una squadra costruita per provare a fare il salto in Serie A, almeno per il momento è l’anti-Verona: solida, molto ben allenata dall’amico Ramagli, che stimo tanto. Ha tutti gli ingredienti per fare bene. Con i guai di Amato, Penna si è fatto trovare pronto. Attenzione all’ex Cortese, a Cromer e a Beverly. Ci aspetta una gara tosta, ma giocheremo in casa nostra: rispettiamo tutti, bisogna che facciamo la nostra gara, abbiamo ancora qualche acciacco, ma nessuno si tira indietro. Contro Udine è un test di alta gravità, anche noi vedremo di che pasta siamo fatti: li affronteremo a viso aperto e sono curioso di scoprire il nostro valore di fronte a questo tipo di avversario».

Baldassarre avrà minuti di autonomia in più?

«Quando avevamo bisogno, ha stretto i denti: vediamo come leggeremo il match contro Udine. Gli allenatori che fanno la differenza li vedi da come hanno preparato la gara sul campo, soprattutto nell’ultimo parziale. Bisogna che con il mio vice Carretto siamo pronti a leggere la partita, facendo le mosse giuste, anche perché abbiamo già visto che molte gare si decidono per un episodio».

Come pensa che il pubblico possa influire sul match?

«Sentiamo già che siamo circondati da tifosi calorosi, anche a Milano c’era un bel gruppo di supporter. La medicina migliore è continuare a vincere: se vinci, crei l’entusiasmo. Vogliamo che il nostro pubblico sia il miglior sesto uomo possibile, starà a noi fare in modo di continuare a emozionarlo».

Ripartire dalla difesa degli ultimi parziale con Mantova e Milano sarà una chiave del possibile successo?

«Il nostro sistema di gioco è sempre più collaudato, quando avremo la rotazione a nove giocatori, beh, potremo essere ancora più intensi e per più minuti. Gli errori sono sempre di meno. Udine è molto brava nella transizione, la prima cosa sarà la nostra transizione difensiva: con Cortese e Fabi dopo un passaggio può arrivare una tripla, per questo sarà una gara molto insidiosa».

A cui la Feli Pharma arriva in fiducia...

«Se continui a lavorare e tutti gli elementi continuano a farlo con qualità, traducendo l’idea di gioco in buoni passaggi, buoni tiri, buona difesa, aiutandosi quando un compagno è in difficoltà, tutti questi elementi aumentano la fiducia, che dopo si traduce in risultato, crea e aumenta la consapevolezza che siamo sulla strada giusta e possiamo fare bene».

I punti di forza di Udine?

«Oltre al gioco in transizione, hanno il fattore Beverly, giocatore usato in situazioni molto dinamiche di pick&roll centrale: se riceve va a schiacciare e non è facile da fermare. Andiamo di sistema, giocando come abbiamo fatto a Cividale in Supercoppa, quando per 37’ siamo stati attaccati alla gara. Non ci snaturiamo: abbiamo fatto delle scelte iniziali, i principi difensivi non cambieranno, continueremo a mettere molta pressione sulla palla, anche perché senza quella, come molte altre squadre, diventiamo fragili e subiamo oltre 90 punti». —

Lorenzo Montanari

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google