Buriani: «La squadra di Semplici mentalmente è avvantaggiata»
Il grande doppio ex fa le carte alla sua partita del cuore e ritiene che la Spal domani col MIlan possa sfruttare l’aspetto ambientale
l’intervista
Quattro delle sette maglie indossate in carriera dal portuense Ruben Buriani (le altre sono quelle di Monza, Cesena e della Nazionale italiana) si sono incrociate direttamente nell’ultimo turno di campionato al Mazza (Spal-Napoli) e all’Olimpico (Roma-Milan). Due di queste, quelle realmente del cuore, si sfideranno domani a San Siro, in un match che definire delicato è poco.
Buriani, cosa pensa quando sente dire che Milan-Spal sarà uno scontro salvezza?
«Penso che visto il momento sia la verità. La classifica è lì a dimostrarlo: dopo nove turni il Milan ha 10 punti, la Spal ne ha 7. Poi il campionato sul lungo periodo potrà dare margini al Milan, ma la realtà attuale è questa».
Che impressione le hanno fatto le due squadre nell’ultimo turno?
«Beh, entrambe giocavano contro formazioni reduci dalle coppe europee. La Spal ha capito come sfruttare il fattore, facendo una gran partita di corsa e costringendo il Napoli a lasciare qualcosa sul campo dopo la trasferta in Austria. Il Milan no. Giocava contro una Roma rimaneggiata, con la rosa contata, che aveva giocato il giovedì sera. Non è stato nemmeno capace di pareggiare, a causa di errori grossolani».
Cosa pensa della Spal?
«Potrà giocarsela per ottenere il proprio obiettivo. Ci sono stati un paio di infortuni che purtroppo fanno parte del calcio, mentre la cessione di Lazzari - non facile da rimpiazzare - ci ha fatto scoprire Strefezza. Un ragazzo che sta interpretando bene le richieste del mister, mettendosi in luce. Andiamo calmi comunque con i giudizi, perché ricordiamoci come avevamo giudicato Igor dopo la prima partita e dopo le successive due. Ci vuole sempre equilibrio. Sono giovani, devono crescere. Per la Spal dopo la partita col Milan ci saranno tre gare fondamentali contro dirette concorrenti».
Tornando al Milan, il suo amico Gattuso è stato l’unico a capirci qualcosa in questi anni…
«Rino ha vissuto il Milan per tantissimo tempo e quella rossonera era diventata la sua seconda casa. Tuttavia fare l’allenatore è sempre un compito difficile. Direi che è stato capace di metterci tutto l’impegno possibile per valorizzare il materiale a disposizione. Ha sfiorato la Champions per un punto: credo che tutti debbano rivalutare in positivo annata».
Milan-Spal che gara sarà?
«Difficile per entrambe, ma più per il Milan. Giocare a San Siro in questo momento è complicato. La Spal può sfruttare una situazione ambientale avversa al Diavolo: i biancazzurri dal lato mentale stanno molto meglio del Milan ed hanno anche poco da perdere. Al contrario, se il Milan non riuscisse a vincere le cose si farebbero complesse».
La Spal si salverà grazie a…
«Al gruppo. Ci sono giocatori - Vicari, Kurtic e Petagna, ma anche Tomovic - che stanno facendo molto bene, però l’obiettivo lo raggiunge solo la squadra, con l’apporto di tutti». —
Alessio Duatti
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