Tramec, un pokerissimo da primato Ora le sfide con Cesena e Fabriano
cento. Matteo Fallucca, match winner dell’ultimo blitz. Il più sofferto fra le tre vittorie colte lontano da San Lazzaro: Faenza, Porto S. Elpidio e Ancona.
Il colpo nelle Marche è giunto al termine di una partita che pareva persa in almeno un paio di circostanze. Ripresa subito dopo la metà con una rimonta però incompiuta. Prima del finale caldo in cui la Tramec l’ha ribaltata una volta per tutte a 17” dalla fine con la tripla vincente di Fallucca.
il rischio
Perché la scelta un tiro da tre, più rischioso, invece di un attacco più agevole con tiro da sotto? «C’eravamo appena detti il tipo di giocata da eseguire, bisognava vedere come avrebbero difeso - afferma Fallucca -; la palla è arrivata a me, la spaziatura me lo consentiva ed io non ci ho pensato due volte: sono andato per il tiro e ho segnato. Un rischio che andava preso perché c’era spazio. Ci teniamo la vittoria, ma non è stata una gran partita. Decisamente brutta nella parte difensiva. In attacco alla fin fine ci siamo cercati, non abbiamo mai forzato. In difesa purtroppo non siamo stati lucidi come altre volte, abbiamo commesso diversi errori. Non possiamo permetterci di commettere errori banali in difesa, che resta il nostro punto di forza».
il filotto
Cinque vittorie in fila dopo il ko di Piacenza all’esordio, primo posto in classifica assieme ad altre due squadre e prima mini fuga in classifica. «Meritiamo di stare davanti, come lo meritano Piacenza e Fabriano. Noi siamo migliorati molto rispetto all’inizio, non so se ricordate la prima partita di Piacenza. La difesa comunque è sempre andata bene, tranne Ancona. Il nostro attacco è davvero cresciuto: ci cerchiamo, creiamo tiri aperti. È presto, siamo solo all’inizio, sappiamo che qui non si molla mai».
La Tramec è attesa ora da due sfide di alta classifica: domenica Cesena a San Lazzaro, poi l’altra capolista Fabriano nelle Marche. «Gare comunque importanti anche se siamo solo all’inizio - continua Fallucca -: domenica ci sarà Cesena, una squadra molto forte che punta a giocare un campionato importante; poi si va a Fabriano, un palazzo storico con 3000 persone. Sono primi in classifica come noi, bella partita».
Fallucca è il classico giocatore che Mecacci si porterebbe dietro in ogni squadra; versatile, duttile e in grado di ricoprire più ruoli.
il gioco
Domenica ha vinto la partita con un tiro da tre, fondamentale, che ha nelle sue corde: «Questo sistema di gioco mi piace, mi ci trovo bene - chiude Fallucca allenato da Mecacci già lo scorso anno a Reggio Calabria -; però, pur conoscendo già come si gioca, non è stato così facile. A Cento ci sono giocatori importanti in tutti i ruoli, il difficile è trovare i giusti equilibri in campo: se siamo migliorati vuol dire che ci stiamo riuscendo. Sono fiducioso, anche per le prossime giornate in cui siamo attesi da partite difficili». —
Simone Gagliardi
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