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Zibelli nuovo mister della Laghese «Primo obiettivo la salvezza»

Zibelli nuovo mister della Laghese «Primo obiettivo la salvezza»

Accordo trovato giovedì sera, domani l’allenatore seguirà dalla tribuna lo scontro diretto esterno con l’Argenta: squadra giovane, dobbiamo crescere

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ferrara. Massimo Zibelli è il nuovo allenatore della Laghese, penultima (in buona compagnia) nel girone L di Seconda Categoria.

Ex attaccante di tecnica e fiuto del gol, nonchè mister di lungo corso, Zibelli avrà il compito di risollevare una piazza storica del panorama dilettantistico ferrarese. Domani, però, in occasione della trasferta di San Biagio contro l’Argenta, Zibelli non sarà in panchina ma seguirà la gara dalla tribuna. Questo perchè l’accordo è stato raggiunto giovedì sera, ed essendo ieri giornata festiva non ci sono stati i tempi per procedere con il tesseramento.

L’allenatore è atteso da un c ompito non facile, come lui stesso ammette: «La squadra è molto giovane, con tanti ’99 e 2000, ad eccezione di un paio di veterani, ad esempio Gobbo e De Conte. Bisognerà ripartire, con un lavoro importante e di prospettiva».

Chiaro che l’obiettivo prioritario è solo uno: «La salvezza - sottolinea Zibelli -. Dobbiamo puntare a quella, cercando di risollevarci il prima possibile, a partite dallo scontro diretto di domani con l’Argenta (ultima a quota 2 punti; ndr)».

Zibelli, da grande appassionato “malato” di calcio, e da addetto ai lavori, in queste settimane - in attesa della chiamata giusta - ha seguito tantissime partite e la sua analisi sul momento delle ferraresi del panorama dilettantistico è pertinente: «In Eccellenza bisogna sottolineare l’impatto che mister Paolo Innocenti ha avuto sull’Argentana. Tre vittorie in quattro gare sono una performance che si commenta da sola. L’organico granata non è scarso, in precedenza l’Argentana ha forse pagato l’inesperienza a questi livelli di un trainer quale Fabbri che prima guidava una Juniores. Adesso, con Innocenti - che in passato ha dimostrato di essere valido - l’Argentana può fare bene».

E le altre? «Il Sant’Agostino si sta svegliando, è competitivo e potrà arrivare nella parte sinistra della classifica. La Copparese invece mi sta deludendo. Ora è dura, dovrà lottare per risalire, senza rompersi le ossa. Quanto al Masi Torello Voghiera ha gente navigata e non capisco tutti i gol che ha incassato ultimamente, ma credo che alla lunga possa salvarsi a occhi chiusi».

Un flash sulla Promozione: «Il Casumaro spero che si salvi, anche per una questione affettiva (Zibelli ne è stato giocatore di punta negli anni d’oro dei rossoblù; ndr). Il Mesola sta sorprendendo, sta facendo bene, a parte la gara di domenica scorsa, e non dimentichiamo che si tratta di una neo-promossa».

Poi c’è la Prima Categoria, con varie protagoniste: «La Centese, la Comacchiese che ho visto ed apprezzato e che ha l’unica incognita di un organico ridotto: se non avrà intoppi potrà arrivare tra le prime. Ma qui la vera big è la Portuense, che ritengo in grado di vincere in carrozza, di “ammazzare” il campionato».

Ed a proposito dei rossoneri, Zibelli va anche oltre: «Il primo posto mi sembra scontato. E direi che in prospettiva la Portuense potrà diventare il punto di riferimento del movimento dilettantistico ferrarese. La piazza ha storia e tradizione, la società ha grandi ambizioni e notevole forza economica. Certo, ci vorranno tre o quattro anni, però la serie D non è utopia. E c’è bisogno di una nostra squadra in quella categoria, sarebbe un aspetto importante anche per la Spal che avrebbe la possibilità di prestare dei giovani per vederli crescere in un torneo duro e competitivo». —

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