Gli scontri diretti dicono bene La Spal può fare un gran salto
Genoa ko in casa con l’Udinese Il Brescia perde a Verona e Corini è a un passo dall’esonero Mentre Lecce e Sassuolo si annullano tra di loro
ferrara. È un bel mischione. Dal Bologna a quota 12 alla Sampdoria ultima a 5, ci sono ben otto squadre raccolte in 7 punti. Tra i due estremi troviamo Torino (11), Sassuolo e Lecce (10), Genoa (8), Brescia e Spal (7). Se ragionevolmente Bologna e Torino non sono squadre da retrocessione ed hanno i mezzi per risollevarsi (se poi i rossoblù a gennaio prenderanno Ibrahimovic...), le altre vanno considerate in pieno nella bagarre.
le partite
I risultati degli scontri diretti di ieri hanno visto Lecce e Sassuolo annullarsi tra loro, conquistare un punticino e continuare il cammino. Occasione persa per i salentini, e non è che i neroverdi abbiano risolto i loro problemi. Poi, l’Udinese ha sbancato il “Marassi” genoano. E questa è grossa: come può una squadra che perde 7-1 a Bergamo, che ne becca 4 in casa dalla Roma e che esonera l’allenatore, andare subito a vincere segnando 3 gol sul campo di un Genoa che veniva dato per miracolato dalla cura Motta? Delle due, l’una: o l’Udinese giocava contro Tudor o il Genoa è a sua volta messo molto male. Il risultato comunque fa il gioco della Spal, perchè i rossoblù erano più vicini ai biancazzurri e lì restano, ad appena +1 sulla squadra di Semplici, con la prospettiva di andare sabato a Napoli e poi, dopo la sosta, venire al “Mazza” per lo scontro diretto con la Spal. Nell’altra sfida di ieri da tenere sotto la lente, il Verona ha battuto il Brescia. Un risultato che dice alcune cosettine: l’Hellas non è così scarso come qualcuno voleva far credere, ha duttilità, valori ed il carattere di un allenatore (Juric) che non è solo temperamentale, anzi. Il Verona così è a 15 punti: mica pochi, ora come ora i gialloblù sono ampiamente fuori dalla mischia. Certo, non potranno adagiarsi e l’unico obiettivo sarà la salvezza, ma intanto hanno messo fieno in cascina. Bene, comunque, che il Brescia abbia perso.
la bufera
Avrà anche una partita in meno (quella da recuperare col Sassuolo) ma resta ancorato lì in basso e l’ambiente è in ebollizione, con l’esonero di mister Corini sempre più probabile. L’allenatore del Brescia nel dopo-gara di ieri è parso sconfortato: «C’è rammarico, purtroppo in questo momento non riusciamo a portare a casa risultati positivi». La sua panchina è seriamente a rischio, i rapporti tra l’allenatore e Cellino si sono deteriorati negli ultimi mesi, ma il presidente del Brescia non ha un nome forte a cui affidare la squadra. Cesare Prandelli, contattato negli scorsi giorni, avrebbe declinato la proposta. La strada più probabile conduce a Davide Nicola, ma non vanno esclusi i nomi di Beppe Iachini e di Gigi Di Biagio. Di sicuro, la Spal se stasera batte la Sampdoria fa un grande salto. La classifica, dal basso, diventerebbe: Samp 5, Brescia 7, Genoa 8, Sassuolo, Lecce e Spal 10. Non male. —
P.N.
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