Leka: «Forlì ha tirato il doppio dei nostri liberi Noi alla fine poco lucidi»
Il coach ringrazia Baldassarre per essere rimasto con la squadra Poi se la prende con gli arbitri e “assolve” i suoi: nessuno ha mollato
L’INTERVISTA
Ci ha provato, la Feli Pharma, ma l’Unieuro ha fornito una prestazione balistica davvero di tutto rispetto. «Dall’inizio è stata una gara davvero strana – dice coach Spiro Leka –, abbiamo avuto qualche acciacco e prima di tutto devo ringraziare Baldassarre: quando sta male un familiare della nostra famiglia, perché tutti i nostri giocatori fanno parte della nostra famiglia, noi gli siamo tutti vicini. Ha fatto un sacrificio per restare con noi, gli abbiamo detto di non preoccuparsi, anche perché ci sono cose più importanti nella vita che il basket. Devo ringraziarlo pubblicamente, siamo orgogliosi di avere nel nostro club un giocatore che, pur in un momento grave, non lascia la squadra. C’era già un clima strano nel nostro spogliatoio, all’inizio Patrick non era molto lucido, ma ha giocato pure troppo bene. Gli siamo vicini».
La gara
«Siamo partiti davvero molto bene, in palla, dopo 6’ ci hanno tolto ritmo, quando abbiamo cominciato la rotazione. Chi è entrato dalla panca era freddino, così abbiamo fatto sbloccare Forlì: lì è stata la prima nostra colpa». La seconda? «Sul 60-57, il match è stato tagliato dalle loro due-tre triple, lì c’è davvero molto merito di Forlì, squadra che ha fatto una prestazione balistica da fuori, in una serata dove noi controlliamo il tabellone. A livello di liberi siamo la squadra che ne tira di più ma stasera non ci hanno fischiato mai un fallo a favore, specialmente contro Wiggs, maltrattato dagli arbitri in maniera clamorosa. Già all’intervallo Forlì aveva tirato il doppio dei nostri tiri liberi, cosa che non posso accettare assolutamente, dopo di che possiamo parlare di tutto».
meriti
«Dico: merito di Forlì, anche perché tirando con quelle percentuali da fuori ci ha messo in difficoltà; noi come scelta sappiamo che proteggiamo di più l’area, dopo aver segnato alcune triple ci siamo molto sbilanciati e abbiamo cominciato a perdere la testa in attacco, facendoli correre. Questo è stato il nostro errore che dobbiamo analizzare».
Il coach però trova una chiave positiva: «Nessuno ha ceduto, abbiamo provato fino alla fine. Dopo sette giorni con tre gare toste, oggi quando abbiamo provato a rientrare l’ultima volta non era facile essere lucidi per ottenere ciò che vuoi».
passivo
I 104 punti subiti non sono tanto da Kleb... «Abbiamo subito troppe tiri da fuori e moltissimi liberi. È successo che abbiamo tirato la metà dei liberi dei nostri avversari. Abbiamo assistito al più classico dell’arbitraggio casalingo, da una parte non fischiavano niente, dall’altra appena c’era un tocco era fallo. I tre che hanno arbitrato non hanno tenuto botta. Demeriti nostri, meriti a loro, che hanno tirato col 50% da fuori». —
Lorenzo Montanari
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