Semplici alla carica «Serve una gran prova con equilibrio e grinta Il pubblico ci aiuti»
L’allenatore non si fida dei blucerchiati ultimi in classifica Chiede calma e determinazione per imporsi in una gara basilare
l’intervista
Il momento si fa importante e mister Leonardo Semplici chiama a raccolta il pubblico per la gara di questa sera contro la Sampdoria: «Dobbiamo fare una partita da Spal, speriamo che ci sia una cornice straordinaria che possa aiutare a fare una prestazione importante e il risultato».
Mister, partita più complicata dal punto di vista psicologico o tecnico?
«Penso entrambe le cose. Affrontiamo una squadra che come noi ha difficoltà in classifica. Per loro inaspettate perché sono pressoché gli stessi giocatori che l'anno scorso lottavano per andare in Europa League mentre ora sono in acque molto diverse. Ma noi proprio per questo dobbiamo tenere le antenne molto dritte, avere la massima attenzione e il massimo rispetto di questa Samp».
Che gara si aspetta, con una partenza d'assalto?
«Cerchiamo sempre di fare la partita. Poi non dipende solo da noi. Serve una prestazione equilibrata, loro hanno bravi giocatori: dobbiamo mantenere la calma, in attacco hanno qualità importanti e non dobbiamo concedere loro delle ripartenze».
Teme qualche trabocchetto di un mister di lungo corso come Ranieri?
«É normale che quando si cambia allenatore in un gruppo cambiano tante cose, si modificano dinamiche. Non so e non conosco a fondo la loro situazione, anche se penso avessero un bravo allenatore anche prima. Hanno grandi qualità, sta a noi essere bravi in modo che non riescano ad esprimerle. Possono risentire di qualche difficoltà a livello societario ma questo aspetto mi interessa il giusto, desidero solo vedere una grande prova da parte della mia squadra. Con voglia di vincere e grinta».
Novità di formazione rispetto alla gara di Milano?
«Vediamo, ci può essere anche qualche cambiamento, in linea di massima i ragazzi stanno tutti bene tranne Di Francesco. Valutiamo tutto per proporre il migliore undici possibile, qualche acciaccato dopo due impegni di fila è normale ci sia, però mi preoccupa più l'aspetto delle tante energie mentali che si possono consumare in due sfide contro Napoli e Milan che l'aspetto fisico”.
La preoccupa anche il giorno in meno di riposo rispetto alla Sampdoria?
«Può contare, soprattutto con tre gare in una settimana: 24 ore possono pesare ma non voglio nessun tipo di alibi. La squadra c'è e con l'aiuto basilare del pubblico vogliamo fare bene».
Quest'anno nessuna soddisfazione in trasferta e rendimento discreto in casa ma difficoltà negli scontri diretti interni, quali le ragioni?
«L'anno scorso per diversi mesi non siamo riusciti a vincere nessuna partita in casa mentre facevamo molto meglio fuori. Adesso questa situazione si è completamente capovolta. In questi anni di tabù ne abbiamo sfatati tanti, speriamo che riusciremo a sfatarne altri compreso questo degli scontri diretti casalinghi, con una bella partita e il risultato».
A centrocampo sta ruotando molto i giocatori: le scelte su cosa si basano?
«Ci sono diverse situazioni da valutare: l'equilibrio di squadra, la forma, quel che vedo in allenamento e anche l'avversario. Quello di centrocampo è un reparto che non mi preoccupa, hanno fatto sempre discretamente tutti. Sono sereno, è sull'aspetto offensivo che invece dobbiamo migliorare parecchio per dare più possibilità agli attaccanti di fare gol».
Si è posto un obiettivo di punti a cui vorrebbe girare la boa di fine andata?
«Non abbiamo mai posto dei limiti al nostro cammino. Ogni anno abbiamo avuto delle difficoltà, vogliamo fare quanti più punti sarà possibile, speriamo di farne tanti poi a gennaio vedremo. Dobbiamo recuperare qualche infortunato perché abbiamo avuto qualche incidente di percorso di troppo, con due giocatori persi a lungo. Però abbiamo una rosa che può dire la sua».
Che margini di crescita vede per la sua Spal?
«Abbiamo molte possibilità di migliorarci. Igor, Strefezza e Reca, per citarne alcuni, sono molto giovani, qualcosa hanno già mostrato e con l'esperienza potranno migliorare ancora. Sta a noi fare in modo che i ragazzi progrediscano più velocemente perché il campionato è già nel vivo». —
Andrea Tebaldi
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