La Copparese si sblocca e Albieri è carico «Faremo un capolavoro, aspetto due colpi»
Dopo la prima vittoria il mister non pone limiti: il gruppo sta assimilando la mia mentalità, arriveremo in alto
copparo. Un pieno di calcio ad alto livello. Serie A e Champions.
stasera a dortmund
Luca Albieri ieri sera ha assistito a Spal-Sampdoria, poi è immediatamente partito per Dortmund dove questa sera al Signal Iduna Park seguirà il confronto tra il Borussia e l’Inter. Due parentesi a largo respiro per uscire momentaneamente dalla realtà della Copparese e del campionato di Eccellenza. «Ma io - sottolinea l’allenatore dei rossoblù - allargo gli orizzonti per studiare, per imparare, per poi poter trasmettere tutto ai miei giocatori. Qualche settimana fa pensavo di lasciare, perchè so prendermi le mie responsabilità e vedevo che non riuscivo a far passare completamente il mio messaggio. Adesso però sono felice e convinto. Vedrete: farò e faremo un capolavoro».
Albieri è ringalluzzito per la vittoria di domenica, la prima della stagione dopo un bilancio complessivo di sei pareggi e tre sconfitte. Ma può bastare un successo contro l’ultima della classe, il Castrocaro, per riaccendere entusiasmo e fiducia? Il tecnico non si limita agli esiti di una partita: «Eravamo penultimi, ed abbiamo vinto in trasferta. E ancora: abbiamo giocato con coraggio, mentalità e qualità, allo stesso modo della settimana precedente contro la capolista Ribelle quando avremmo meritato di imporci. Siamo sulla strada giusta, arriveremo in alto. Siamo inferiori a nessuno, facciamo gioco ed esprimiamo un calcio migliore di quello delle rivali, che buttano solo il pallone in avanti».
Ma allora perchè il deficitario avvio di campionato?
gruppo forte
«Non siamo partiti bene, è evidente. Qualcosa ci è girato storto a livello di episodi. Poi abbiamo pagato dazio ad infortuni gravissimi occorsi a giovani di valore: Karapici, un ’99, si è rotto i legamenti del ginocchio, mentre il ’98 Maghini ha riportato la rottura del tendine d’Achille. E ancora: ho portato un cambiamento di mentalità, idee e metodologie nuove. I ragazzi, quando parlavo, mi guardavano come se fossi... un Ufo, ma adesso sono sempre più in sintonia, stanno recependo tutto. Il gruppo è forte, ed in possesso di solidi valori morali. Inoltre sono grato al club che mi ha assecondato in tutto. Siamo una grande squadra». Una grande squadra che però in classifica è in netto ritardo. Albieri si preclude nulla: «Io punto in alto, dobbiamo crederci. Tutti. Qui si lavora come al... Manchester United! Un passo alla volta. Prima pensiamo a venir fuori da questa situazione, senza problemi. Ritenevo che si potesse e dovesse fare meno fatica a livello di risultati, ma serve pazienza, abbiamo giovani molto bravi, siamo in risalita, ho recuperato fisicamente e psicologicamente un talento dell’esperienza e della bravura di Giuriola e sto facendo altrettanto con Franceschini. Rimonta play off? Nessun traguardo ci è precluso».
il mercato
A proposito di Franceschini: non è già della Portuense, a dicembre non si trasferirà in rossonero? Albieri precisa: «Per il rapporto che esiste tra di noi, non penso che Franceschini andrà alla Portuense. Poi, per carità, tra venti giorni deciderà lui cosa vuole fare. È stato fuori perchè ha avuto problemi muscolari e di condizione, ma domenica è rientrato bene. Può fare qualcosa di importante, è un giocatore che amo. Col suo recupero e due innesti potremo elevare ulteriormente il livello della squadra, trascinare e far crescere i giovani».
Ecco, i rinforzi. Tornerà bomber Fyda, dal Ravenna, o andrà alla Portuense? E ci sono altri obiettivi? «Per Fyda c’è qualcosa ma non è un dossier che tratto io. La prossima settimana potremmo avvicinarci a due miei ex giocatori». Si tratta del centrocampista Deinite (scuola Milan, ex Portogruaro in C, ora al Castelbaldo) e dell’attaccante Bortolotto (ex Tritium in C, all’Albignasego). Sarebbero due grandi colpi. —
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