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Masi Torello Voghiera di nuovo battagliero Ko con buone indicazioni

Mirco Peccenini

La squadra di Ferrari battuta dalla Marignanese ma viva Il tecnico: «Bella reazione e prestazione importante»

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masi torello. Dimenticare la cinquina di Sant’Agostino, soprattutto sotto il profilo psicologico, non era semplice. Soprattutto contro una Marignanese arrivata a Masi dopo avere centrato quattro vittorie consecutive.

tattica perfetta

La formazione di mister Ferrari è però riuscita a fare sudare le classiche sette camicie agli avversari, come voleva il suo tecnico. Il modulo predisposto dall'allenatore masese ha inteso imbrigliare la fitta rete di passaggi della Marignanese, senza concedere granché sul piano delle occasioni: fino al vantaggio masese di Gessoni, andando a vedere l'andamento del match, spiccava un possesso palla marcatamente di marca ospite, ma con zero tiri prodotti verso la porta di Campi. Se si eccettuano un paio di punizioni telefonate e centrali. Insomma, il Masi ha incanalato la gara sui binari voluti. Se il risultato non ha completato il quadro, alla fine, è stato soltanto per la disattenzione che ha portato al gol vittoria i riminesi.

rammarico

«Il risultato di parità sarebbe stato meritato dai miei ragazzi - rimarca mister Ferrari -. In particolare, vista la condotta di gara applicata, molto grintosa e determinata. Ci stiamo ritrovando (dopo i due ko di Minerbio e Sant’Agostino; ndr). Dispiace per il risultato negativo, ma per il resto la prestazione è stata importante, seppure di contenimento contro una Marignanese molto valida».

Alla resa dei conti, fino alla rete di Rivi (al 75’) non è che il portiere Campi avesse sventato chissà quali pericoli. «Abbiamo concesso il possesso palla, poiché sapevamo che loro giocano molto sul palleggio. I ragazzi hanno giocato compatti - sottolinea Ferrari - e di occasioni, specialmente durante la prima ora di gara, non ne hanno costruite. Poi, è chiaro che ci hanno messi un po’ lì nel finale, ma grandi parate Campi non è stato chiamato a farne. Peccato per quel rimpallo nel finale che è costato il gol».

La Marignanese, nel finale, ha cercato di vincere la partita facendo tre cambi simultanei, in stile basket, con Salvatori, Garavini e Conti nel mucchio (quest’ultimo al posto di uno Zamble fuori forma). Tuttavia, anche così «non è che avessimo sofferto più di tanto - dice Ferrari -. Siamo riusciti ad attutire gli stessi loro cambi e da questo punto di vista posso rimproverare nulla ai ragazzi».

forze e spirito

Le contemporanee assenze di Skabar, Vandini, Rizza, Venturini e Piovaccari non hanno inoltre permesso di poter alternare in campo forze fresche, in un finale di gara in cui la Marignanese ha cercato a tutti i costi la vittoria. «Non abbiamo avuto la possibilità, in una partita così equilibrata, di inserire giocatori di esperienza freschi. Andiamo comunque avanti con fiducia. In quanto, risultato a parte, il piglio giusto lo abbiamo ritrovato».

Domenica, col Medicina Fossatone, servirà lo spirito indomito del Masi per risollevare la classifica. —

Mirco Peccenini

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