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Unieuro tosta e di talento, la Feli Pharma è crollata Meno difesa e poco gioco ma non ridimensionata

Marco Nagliati
Unieuro tosta e di talento, la Feli Pharma è crollata Meno difesa e poco gioco ma non ridimensionata

Basket serie A2. La sconfitta di Forlì è figlia di una settimana intensa Tre partite fisicamente impegnative: in Romagna è finita la benzina 

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l’analisi



Lo stato d’allerta era stato inoltrato tempestivamente da coach Leka, mentre ancora c’erano i vapori dell’euforia post vittoria con Udine. «Abbiamo speso molto e non so quante energie ci restano o recupereremo per Forlì». Ecco, la Feli Pharma domenica non ne ha avute a sufficienza per arrivare fino al minuto quaranta. Al cospetto di un’avversaria forte, competitiva e sulla carta più ambiziosa dei biancazzurri, la pattuglia estense ha retto alla grande per trentaquattro minuti (58-57), poi il muro è crollato. Semplicemente non c’erano più energie, dopo le vittoriose battaglie di Milano e con Udine. I 104 punti sul groppone si spiegano così.

leadership

Forlì ha un’anima molto simile a quella del Kleb: coriacea e con diversi marpioni del parquet. È, al momento, di un livello leggermente maggiore rispetto ai ferraresi. Riesce a mantenere un’intensità difensiva eccelsa ma quando cala un filo la forza, emerge il talento di un Marini o di un Watson. Il Kleb, per rimanere sempre sul pezzo, necessita invece di una condizione perfetta. I canestri li suda, non sgorgano dalla fonte del basket individuale. All’Unieuro Arena i ferraresi non avevano un Baldassarre psicologicamente dentro il match per problemi familiari, gli altri non hanno avuto le gambe. Per la prima volta Vencato non è stato il solito mastino, Wiggs ha subìto la fisicità altrui. Panni non ha tenuto gli “uno contro uno”. Ed un Campbell che aveva iniziato ispirato è stato ingabbiato dalla morsa Rush-Ndoja.

livello

Forlì ha esibito un livello alto. La ruvida astuzia di Ndoja e Bruttini, la regia saggia ed implacabile di Giachetti. La classe evidente dei baby, un Rush (ex estense) ben dentro il sistema. Se poi fa il 57% da tre... La Feli Pharma, per tutte queste riflessioni, non esce ridimensionata. Il percorso playoff è apertissimo e i margini di crescita decisamente ampi: Beretta sta diventando sempre più un “fattore”, Ebeling per ora in trasferta non riesce ad incidere come avviene a Ferrara. Domenica arriva all’MF Palace San Severo, appuntamento a mezzogiorno per un’altra battaglia. I pugliesi sono secondi, agganciati alla muta emiliano-romagnola (Ferrara, Ravenna e Forlì) che insegue la capolista Verona. Il Kleb deve recuperare muscoli e fiato, attraverso una buona settimana in palestra. Nient’altro. —



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