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Floccari indica la rotta giusta «Adesso è vietato deprimersi»

Andrea Tebaldi

Il capitano biancazzurro invita alla calma e alla compattezza La stagione è lunga e i margini per recuperare non mancano 

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l’intervista

«Non deprimersi». È questo il messaggio che lancia il capitano della Spal, Sergio Floccari, in vista dell’impegno di domenica a Udine e per il prosieguo del campionato. La nave biancazzurra non naviga in buone acque, Floccari cerca di individuare la ricetta per tornare sulla giusta rotta.

«Secondo me – apre l’attaccante – è un periodo particolare; facciamo anche delle buone gare poi nel corso dei novanta minuti commettiamo degli errori, anche di piccola entità, ma che paghiamo tutti molto cari. Abbiamo dei cali che non dobbiamo avere e che ci sono costati entrambe le partite contro Milan e Sampdoria. Serve più concentrazione. Dobbiamo essere più bravi a leggere i momenti delle partite. Prendiamo quella contro la Sampdoria, io penso che a lungo abbiamo fatto molto bene. Poi negli ultimi minuti è arrivato l’errore fatale: non abbiamo subito il gol con una ripartenza, ma quando eravamo tutti schierati».

«Lì si è sbagliata la lettura di una situazione nella zona di un fallo laterale, sono piccoli particolari, marginali, ma che in questo momento incidono profondamente sulle gare e sulla classifica».

Come fare per uscire da questo momento?

«La cosa peggiore da fare è quella di farsi prendere dalla depressione. Non deve succedere, dobbiamo mantenere la lucidità. Il cammino è ancora lungo: abbiamo giocato appena 11 partite, ci sono ancora tante sfide e punti in palio. Possiamo fare quei risultati che servono per riportare in carreggiata il nostro campionato. Dobbiamo andare avanti con lo spirito giusto, a testa alta».

Nel gruppo c’è serenità?

«Lo sappiamo che è una situazione difficile ma noi dobbiamo essere bravi a trovare la continuità di concentrazione nell’arco di tutta la partita».

Stanno nascendo frizioni tra la tifoseria e alcuni giocatori, Petagna su tutti, che non hanno gradito i cori finali dei tifosi che invitavano a tirare fuori gli attributi...

«Noi come squadra ci teniamo tantissimo, siamo tutti consapevoli che ci dobbiamo prendere le nostre responsabilità. Obiettivamente credo che sull’impegno non si possa dire nulla, siamo una squadra che dà tutto con i nostri limiti. Quello che mi dispiace di più è che, come può vedere chi viene a vedere il nostro allenamento settimanale a porte aperte, la squadra c’è. In allenamento facciamo cose che poi non riusciamo a ripetere in gara. Penso che la squadra possa dare di più di quello che poi realmente riesce a mettere in campo nelle partite. Una delle nostre armi è la compattezza».

Domenica c’è Udine e per lei si avvicina il 38º compleanno che arriverà due giorni dopo.

«Vincere sarebbe un regalo bellissimo per me e per tutti noi. La squadra si meriterebbe un successo per tutto quello che fa ogni settimana in allenamento sempre con l’intensità giusta». —

Andrea Tebaldi

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