Il Napoli non va oltre il pari Ma resta a +4 sulla terza
Il retaggio modesto del campionato contamina anche la Champions per il Napoli che pareggia 1-1 al San Paolo, contro un Salisburgo solido e attento e non archivia il discorso per la qualificazione agli ottavi. Gli azzurri ancora difettano in attacco e restano lacunosi in difesa con Maksimovic che affianca Koulibaly e sostituisce Manolas. Partono bene gli austriaci al 7’ che mostrano le loro intenzioni poco concilianti con il colpo di testa di Onguene che sfiora il palo. Gli azzurri un minuto più tardi insidiano la porta di Coronel con Zielinski che su respinta del portiere esplode un destro che finisce alto.
È solo il primo dei 19 tiri nei primi 45’ del Napoli. I rossi ripartono e concertano manovre interessanti e ben congegnate. Lo fanno nel migliore dei modi con Hwang steso in area da Koulibaly. È il calcio di rigore che al 9’ il gigante norvegese Haaland trasforma con un preciso sinistro all’angolo mancino di Meret.
Passano tre minuti e Callejon con il suo solito backdoor colpisce il palo interno con un colpo di testa. Il Napoli reagisce e pareggia lo score con Lozano al 43’ che, dopo uno scambio con Insigne, spara una sassata che batte Coronel. Insigne prende un altro legno al 72’. Entrano anche Milik e Llorente, ma lo score non cambia. Muta invece la classifica del girone con il Liverpool che balza primo a 9 punti seguito dal Napoli a 7. La gara del 27 novembre in Inghilterra definirà meglio gli orizzonti europei del team di Ancelotti. —
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