Felipe vede la “sua” Udine Amatissimo in Friuli può guidare la Spal verso i primi punti in trasferta
Da titolarissimo a panchinaro. Ma domenica dopo sei esclusioni di fila il difensore forse tornerà in campo dall’inizio in una gara per lui speciale
il personaggio
A Udine sono in fibrillazione. Non solo per la partita di domenica in quanto tale, per un’Udinese-Spal fondamentale in chiave salvezza. No, c’è dell’altro: il sempre atteso e sempre graditissimo ritorno di Felipe.
uno di casa
In Friuli il difensore centrale biancazzurro è visto e considerato come un vecchio amico. E anche di più. Esistono identificazione, rispetto, gratitudine. Felipe è uno di casa, un “furlan” d’adozione, oltre che il simbolo dei vecchi valori dell’Udinese, negli anni andati un po’ smarriti. Feli quest’anno sta giocando poco, anche sorprendentemente se si vuole: da titolare inamovibile o quasi (30 presenze sia nel 2017/18 che nella scorsa stagione) ad un’ormai lunga esclusione. Quest’anno il difensore ha infatti totalizzato solo 5 presenze in 11 giornate, appena 3 gare dall’inizio e 2 in cui è subentrato. L’ultima apparizione risale al 25 settembre, in occasione di Spal-Lecce: 55 minuti. Dopo, panchina costante, nemmeno un minuto. Anche con episodi curiosi, se si vuole. Prendiamo il match di Cagliari. Vicari, in forse per tutta la settimana, nel pre-gara sente suonare il campanello d’allarme. Mister Semplici, ai bordi del campo, viene immediatamente allertato, ed invita proprio Felipe ad effettuare il riscaldamento “nel caso che”. Il difensore esegue, si avvicina anche a Vicari, i due parlottano. Poi succede che Vicari si sente rassicurato, dà garanzie, gioca. Ma Felipe continua a restare costantemente in movimento, fino a quando verso il 20’ della ripresa Vicari si arrende, deve essere sostituito ed in fretta e furia entra... Cionek. E Felipe allora?
capitano
Lui l’ha presa con la serietà e la professionalità di sempre. Silenzioso, concentrato, gli interessi del gruppo prima degli aspetti personali. Mister Semplici, qualche settimana addietro, lo ha definito fondamentale nello spogliatoio. Che detta così potrebbe essere letta come un’investitura a... capitano non giocatore. Il tecnico, in realtà, ha sempre un occhio attento per tutti i suoi uomini, il momento buono arriva – o torna – per chiunque. Potrebbe/dovrebbe essere così anche per Felipe. E poichè il destino fa spesso le cose per bene, l’ora è teoricamente in procinto di scoccare esattamente domenica a Udine. Igor è squalificato, la posizione di difensore centrale di centro-sinistra è quella tipica di Felipe. Oltretutto c’è Vicari in forse, per il problema alla spalla accusato nel finale del confronto con la Sampdoria. Dunque, Felipe è destinato e rivestire la maglia da titolare nella “sua” Udine.
quei gol
In Friuli lo sanno perfettamente. Per questo non vedono l’ora di salutarlo, di applaudirlo, di riservargli la calorosa accoglienza già tributatagli nelle precedenti occasioni, quando apparve anche un emozionante striscione. D’altra parte, si raccoglie ciò che si semina. E Felipe è uno che nel suo percorso professionale e di vita ha sempre piantato valori importanti
L’anno scorso Felipe lasciò anche il segno tre volte, gol pesanti contro Genoa e Chievo. La rete dell’ex sarebbe ciliegina assai gustosa per una Spal che fatica enormemente a segnare, che in trasferta non ha ancora trovato gol e punti. Lo facesse a Udine, con Felipe protagonista, si assisterebbe ad un capitolo significativo del percorso del difensore. —
P.N.
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