Un solo gol di differenza vale il + 6 in classifica per i bianconeri
ferrara. Polveri bagnate o difficoltà strutturali? Probabilmente entrambe le cose, forse più per la seconda a cui si aggiunge anche una certificata carenza di fantasia generale.
il bilancio
Spal (7 punti) e Udinese (13), avversarie domenica nella delicata sfida alla Dacia Arena, figurano tra gli attacchi meno prolifici di questa prima parte di serie A. La Spal è addirittura all’ultimo posto (dato condiviso con la Sampdoria) con sole 7 reti realizzate e la casella dei gol in trasferta ancora incredibilmente all’asciutto. L’Udinese, dal canto suo, ha segnato appena un gol più dei biancazzurri: i friulani, grazie alle tre reti di Genova, sono saliti a quota 8. Tuttavia, a differenza della Spal, il dato dell’Udinese è equamente diviso tra casa e trasferta (4 e 4). Purtroppo i numeri realizzativi della squadra di Leo Semplici parlano chiaro: testimoniano un cammino complicato sotto questo punto di vista e amplificano ulteriormente il negativo rendimento lontano da Ferrara che dovrà per forza prendere un’altra piega, magari già da questa domenica. A differenza del percorso “lineare” della Spal, l’Udinese di mister Gotti ha confezionato il suo score decisamente con modalità differenti. Prima dei tre gol di Genova, l’Udinese non aveva mai segnato più di una rete a partita. Pesanti, in questo senso, gli 1-0 casalinghi rifilati a Milan, Bologna e Torino con le firme di Becao e Okaka (due volte). Vittorie di misura che hanno permesso alla squadra friulana di avere buona parte dei 13 punti attuali. Sì, perché salvo le 11 marcature subìte nelle due partite con Atalanta e Roma, l’Udinese è una squadra che subisce anche poco e per questo ha avuto il merito di valorizzare le poche reti segnate.
i singoli
La Spal finora ha affidato le sue chances a Petagna (3 reti), all’infortunato Di Francesco (che sta mancando come il pane) ed a Kurtic (entrambi 2 gol). Nessun difensore è stato capace di metterci la firma su un calcio piazzato, nessun altro centrocampista – a parte lo sloveno – ha avuto l’abilità di segnare quei gol pesanti che a fine stagione fanno la differenza, mentre continua ad esistere il problema attaccanti. Perché salvo Petagna (sempre titolare), Semplici ha tentato di dare minutaggio a tutti gli altri, senza però ottenere risposte confortanti. Il tutto, in attesa di un mercato che dovrà per forza incidere sul reparto. A Udine, Okaka ha segnato le stesse volte di Petagna, mentre Lasagna è entrato nel tabellino in due circostanze.
fantasia e necessità
Oltre a Becao (difensore) e Sema (esterno mancino svedese) si è sbloccato anche Rodrigo De Paul, forse l’unico vero giocatore di tecnica superiore presente nella rosa friulana. L’Udinese il suo elemento di fantasia lo ha tenuto stretto e tenterà di sfruttarlo il più possibile. La Spal - in attesa di Di Francesco - dovrà fare di necessità virtù, senza troppi fronzoli, provando a sbloccare la situazione con cinismo, concretezza e quella cattiveria agonistica che deve aumentare. —
Alessio Duatti
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