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Perchè Semplici ci crede: «Società e Curva con noi, lotteremo per la città»

Andrea Tebaldi
Perchè Semplici ci crede: «Società e Curva con noi, lotteremo per la città»

Il mister della Spal: con la Samp sconfitta ingiusta, ripartiamo dalla prestazione. «Solo così si può arrivare al risultato. Mi auguro che tutto migliori già a Udine»

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FERRARA. Settimana di confronti in casa Spal dopo la sconfitta contro la Sampdoria. È lo stesso mister Leonardo Semplici a raccontarli alla vigilia dell'importantissima trasferta di Udine: «Società e proprietà sono venute subito a parlare con i ragazzi e fare sentire la loro vicinanza dopo alcune dichiarazioni che erano state rilasciate. Hanno ribadito che le intenzioni sono totalmente rivolte alla conquista di un'altra salvezza. Ci ha fatto piacere sentire tutti vicini, che abbiano parlato ai ragazzi e che ci sia fiducia per uscire da questa situazione».

E non è tutto: «Bello vedere un seguito così importante dei nostri tifosi verso Udine, i giocatori erano i più dispiaciuti di tutti lunedì notte. Giovedì sono venuti a parlarci i ragazzi della Curva Ovest, è stato un momento di confronto molto utile per la Spal, per noi e per la città. Hanno ribadito la loro vicinanza e noi abbiamo confermato la voglia di lottare per Ferrara. Ora sta a noi fare in modo con le prestazioni che la gente tutta, e non solo la curva torni a incitarci, perché abbiamo bisogno di loro».

La sconfitta contro la Sampdoria ha fatto molto male: «Il risultato era proprio quello che non doveva uscire, dispiace perché la squadra ha offerto la prestazione che in questo momento può fare. Negli ultimi 20 metri manca della qualità, stiamo lavorando per migliorare. Anche se abbiamo messo in mezzo 20-25 cross e battuto 8 angoli. Già il punto lo avremmo accolto in maniera negativa, figuriamoci la sconfitta arrivata per un errore individuale. Per quello che aveva costruito, la Sampdoria non meritava certo la vittoria ma è andata così».

Le opzioni

Capitolo formazione, senza Igor si prospetta continuità ma anche qualche cambio: «Ci sono alcuni ragazzi che sono affaticati, dobbiamo tenere in considerazione ogni aspetto per fare 95 minuti al meglio. Io e lo staff riteniamo che la squadra può avere margini di miglioramento: li hanno tutti, anche Floccari - che ha 38 anni - può migliorare».

Le incertezze maggiori sono per la difesa, può essere la gara del rilancio di Felipe dal primo minuto: «Sapete la fiducia che ho in lui per il nostro progetto sportivo, a prescindere da quanto viene impiegato. Conoscete l'apporto che ci può dare. Vicari ha un problema alla spalla e lui è uno di quelli che ha sempre giocato dall'inizio del campionato. Valuteremo fino all'ultimo momento le condizioni della sua spalla ed a livello fisico, per prendere una decisione sul suo impiego».

Tra i convocati non ci sarà Jankovic per una sindrome influenzale mentre tornerà Di Francesco, però mister Semplici spiega che l’ala non sarà della partita: «Lo convoco e lo porto perché vogliamo che torni a respirare l'aria del campo e della partita. Ha fatto due allenamenti con noi, poi c'è la sosta. Non vale la pena rischiare, è a disposizione, viene in panchina ma non può giocare».

Tra le poche note positive nella serata con la Sampdoria c'è un Reca in crescita: «Lui è un giocatore che l'anno scorso non ha praticamente mai giocato, serve tempo, ha bisogno di giocare e allenarsi per capire quello che vogliamo da lui. Anche Sala ora sta bene, è in crescita ed è un giocatore dal quale ci attendiamo un contributo importante».

Ricominciamo

Il dilemma è noto: andare a Udine per provare a portare a casa il punto o per cercare il colpaccio che darebbe la svolta al campionato? Semplici è molto abile ad aggirare la domanda: «La sconfitta contro la Sampdoria per mille motivi proprio non ci voleva, ma soprattutto con la prestazione che abbiamo fatto. Se si guarda solo il risultato c'è da dispiacersi, se si guarda solo la classifica non è bella. Però bisogna ripartire da quanto messo in campo, solo stando vicino a questi ragazzi, solo con la prestazione, si può arrivare al risultato, naturalmente bisogna eliminare degli errori in una fase e nell'altra. I ragazzi ci lavorano quotidianamente e mi auguro che già da Udine certe cose le possiamo migliorare. Sono convinto che se così sarà metteremo in difficoltà, come successo contro la Sampdoria, l'avversario. Bisogna essere più consapevoli di certe cose che facciamo, in certe situazioni forse ci crediamo un po' meno rispetto all'anno scorso e così non va bene, quello fatto di buono deve tornare ad essere la nostra forza e la nostra identità. Sta a me preparare meglio le partite e ai ragazzi di mettere in campo le loro qualità». —

Andrea Tebaldi

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