La Primavera è un colabrodo Quattro reti subìte vanificano i tre gol segnati al Pordenone
pordenone. Non ci siamo. La Spal Primavera continua ad incassare gol. Troppi gol. Ieri, altri 4: siamo a 16 in 8 gare di campionato. Aggiungiamoci i 4, in casa, contro il Verona in Coppa Italia ed il quadro è completo.
fragilità
Una squadra e/o una difesa colabrodo hanno vanificato le 3 reti che ieri i biancazzurri hanno realizzato al “Bottecchia” contro il Pordenone: se segni tanto in trasferta ed alla fine addirittura perdi, allora significa che qualcosa non va. E di campanelli d’allarme ne erano suonati tanti (3 gol incassati a Verona ed in casa col Venezia, ad esempio). Adesso la Spal è scesa al settimo posto, ancorata a quota 10 punti, mentre il Pordenone è salito a 13 ed è quinto in classifica (per differenza reti; come punti è terzo, con Spezia e Udinese).
Primo tempo equilibrato. Al vantaggio dei padroni di casa ha prontamente replicato Cannistrà, abile ad impattare di testa un pallone da calcio di punizione. La Spal, allo scadere, ha poi sfiorato il vantaggio con Tunjov, botta dalla distanza. Musica diversa nella ripresa. Spal in bambola, Pordenone in gol per tre volte, fino al 4-1.
grande reazione
Ai biancazzurri va riconosciuto il merito di avere carattere, la reazione è stata notevole e sono arrivate le reti del subentrato Horvath (pregevole gesto tecnico: stop e conclusione in diagonale) e di Babbi su rigore. La Spal ha insistito ed ha sfiorato il clamoroso 4-4: è stato il palo a dire di no a Cannistrà, ancora puntuale su palla inattiva.
tre espulsi
Nervosissimo e da censurare il finale di gara. Prima è stato espulso Babbi (per proteste) poi - a partita conclusa - anche Campagna e Horvath (oltre al panchinaro friulano Pignata). Tre cartellini rossi per gli spallini, brutto epilogo. —
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