Prodezza di Pregnolato e il Mesola può respirare
Padroni di casa in svantaggio ma bravi a metterci il cuore Al 60’ la mezzala dei locali indovina il “sette” e fissa il pari
MESOLA. Il Mesola soffre, ma alla fine riesce a pareggiare l’incontro casalingo con l’Anzolavino.
L’Anzolavino è la solita, ottima squadra, capace di macinare gioco, costruire occasioni e mettere in difficoltà gli avversari. Trenta minuti di ceffoni, mazzate, pericoli, con il solo Calderoni ad opporsi. Poi mister Zangirolami cambia gli ininfluenti (sulla partita) Rolfini e Basana con Camisotti e Garbin e, ad inizio ripresa, mette Zanella per Brandolini. Poco a poco l’Anzolavino si siede, il Mesola cresce, ma in un contesto molto difficile.
All’11 il vantaggio ospite. Feze, da destra, crossa a centro area. Manara cerca di respingere di testa, ma il suo tocco finisce per servire il più comodo degli assist a Budriesi. Il tiro in corsa è una legnata feroce. Con un miracolo in uscita, Calderoni gli dice di riprovare. Budriesi ci riprova ma di testa, ed il pallonetto velenoso spiove a lambire la traversa e finisce in gol: 0-1.
Due minuti dopo, respinta da cineteca di Calderoni su Margiotta. Palla a due passi, Suma si avventa e Calderoni sventa ancora. Suma quindi cerca di superarlo a pallonetto, ma alza troppo la mira. L’Anzolavino spinge ma la difesa castellana regge. Al 32’punizione da destra di Corradin, molto laterale. Il traversone prende un effetto particolare, Augusto non se lo aspetta e si fa superare, ma la traversa respinge. Al 60’, il pareggio: Pregnolato parte da sinistra, avanza verso l’area e da una distanza notevole, spara un siluro terrificante che va a spazzolare via la ragnatela dall’incrocio dei pali alla destra di Augusto. Più che imparabile, è bellissimo: 1-1.
A questo punto i bolognesi si rovesciano in avanti, mandano quattro o cinque uomini a produrre pressing. L’occasione più ghiotta deriva da un corner di Barbieri al 76’, tagliatissimo, che Calderoni ribatte d’istinto. Poi la palla resta in area agli ospiti, ma la conclusione finale in mischia di Sabbi finisce altissima. Alto da buona posizione Budriesi, e Sanso, al termine di una stupenda azione manovrata con palla toccata da quattro diversi giocatori concludeva di precisione, ma il tocco in corsa del centrocampista finiva fuori, lento e pericoloso, di pochi millimetri. E alla fine, il pari rimane.
Forse l’Anzolavino ha da recriminare, ma per i castellani era importante muovere la classifica. —
Alessandro Bassi
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