La Nuova Ferrara

Sport

Beretta nuova diga Kleb «Il primato conta poco e io devo dare intensità»

Lorenzo Montanari
Beretta nuova diga Kleb «Il primato conta poco e io devo dare intensità»

Basket serie A2. Nelle fila biancazzurre il pivot è in rampa di lancio Una promessa che partendo dalla panchina sta incidendo sempre più 

2 MINUTI DI LETTURA





l’intervista

Guerriero, leonino. Eugenio Beretta, centro della Feli Pharma, sta diventando sempre più un fattore. Partendo dalla panca, l’ex Palestrina mette sul parquet energia e grinta. Contro San Severo, domenica, non sono mancati neanche i punti.

«La classifica parla da sé – le parole di Beretta -, ci sono tutte le squadre in 6 punti: nessuno ha vinto o perso più di 5 gare. Parliamo di una classifica davvero molto compressa, in cui due punti fanno veramente la differenza. Contro San Severo abbiamo giocato una buona gara, soprattutto nei primi 20’, mentre il secondo tempo è stato un po’ meno bello, più di “caciara” dove abbiamo vissuto più di individualità che non nella prima frazione. Ci sta, è normalissimo che succeda »

Come si sta ad essere in testa assieme a Ravenna e Verona?

«È una testa della classifica molto relativa. Dire che siamo primi in classifica forse è un po’ un’esagerazione. Sicuramente dà l’idea del fatto che stiamo facendo bene e che questo è il giusto modo di lavorare».

È soddisfatto di quanto sta dando alla causa?

«Sono molto contento. So che il mio ruolo è quello di riuscire a mantenere costante il livello dell’intensità, soprattutto dopo il grande sforzo che facciamo all’inizio. Chi entra dalla panchina deve mantenere il livello costante, dando la possibilità di rifiatare a chi ha portato avanti la squadra e ci ha messo in una buona condizione».

«I compagni mi hanno aiutato molto, perché ho fatto canestro praticamente sempre su assist. Mi fa piacere capire e conoscere sempre meglio i miei compagni. Anche a Forlì eravamo partiti benissimo, per ora approcciamo bene tutte le gare cosa fondamentale,anche per il coinvolgimento di chi viene a vederci».

Il gruppo cresce a livello esponenziale, anche affiancando nelle difficoltà i compagni di squadra.

«Baldassarre si fa voler bene ed è ancora più facile stargli vicino, perché sai che se tu fossi nella sua stessa situazione, beh, lui sarebbe lì per te. Anche a livello di gioco sono situazioni che si ripercuotono: se fuori stai bene con un compagno, pure in campo si vede».

Sabato, viaggio a Piacenza...

«Altra avversaria bella tosta. Non è partita benissimo, ma nelle ultime gare ha fatto sempre bene e non è un caso che domenica abbia vinto a Verona, lasciandola a quota 65 punti. Vedere gli scaligeri che segnano appena 65 punti in casa, non capita tutte le domeniche. Teniamo ben presente che Piacenza ha espugnato il campo della squadra probabilmente più forte del campionato». —

Lorenzo Montanari

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google