Centese, dalla tribuna cori e gesti razzisti L’arbitro ferma la partita
I dirigenti intervengono con prontezza ed allontanano una ventina di facinorosi La gara riprende ma il club ora è sotto osservazione per un anno
ferrara. Sono giorni complicati, in cui la lotta al razzismo viene sempre più sollecitata. L’ultimo preoccupante episodio è stato registrato a Cento, campionato Juniores. Gara della formazione biancazzurra della Centese contro il Galliera: alla mezzora del secondo tempo un gruppo di quindici-venti persone, riconducibili alla Centese, imitando le movenze ed il gesto della scimmia deridevano platealmente i giocatori di colore della squadra avversaria. Aggiungendo cori espressivi di discriminazione razziale, ogniqualvolta entravano in possesso della palla.
lo stop
Immediato ed opportuno l’intervento dell’arbitro, che ha proceduto all’immediata sospensione della partita. Imponendo ai dirigenti della Centese l’allontanamento dagli spalti di questo gruppo di facinorosi. Ripristinato l’ordine e cessati i cori, la gara è ripresa giungendo al termine senza ulteriori incidenti. Peraltro con la vittoria per 3-2 del Galliera.
il giudice sportivo
Il direttore di gara ha annotato l’intero accaduto sul referto, inviandolo poi al Giudice sportivo. Che ha lodato l’efficienza della dirigenza locale, la quale “in modo sollecito poneva fine a queste incivili intemperanze - scrive nel suo provvedimento disciplinare il Giudice sportivo -. L’articolo 28 del C.G.S. stabilisce che ogni comportamento che comporta offesa denigrazione o insulto per motivi di razza, colore o religione comporta l’applicazione di sanzioni amministrative e la squalifica del campo per un periodo non inferiore all’anno. In questo caso il fattivo e sollecito intervento della dirigenza consente di sospendere l’esecuzione della sanzione per il periodo di un anno”. Pertanto appena cento euro di multa alla Centese e nessuna squalifica del terreno di gioco.
sotto osservazione
La Federcalcio avverte però la società che la reiterazione di detto comportamento entro il periodo di prova comporta la revoca della sanzione, con conseguente esecuzione della sanzione inflitta (quindi un anno di stop), oltre alle ulteriori per la successiva violazione.
Lo stesso trattamento riservato al Frutteti (in questo caso categoria Allievi) due settimane fa quando un genitori dagli spalti insultò l’arbitro con frasi di discriminazione razziale. Anche in quel caso fu sollecito l’intervento dei dirigenti. —
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