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serie b 

La Tramec lanciata ed in salute È duello con una Jesi che zoppica

Simone Gagliardi

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cento. La capolista Tramec, fresca del blitz di Fabriano dove ha mostrato tutta la sua solidità mentale espugnando con una super progressione il campo di una big ancora inviolato in stagione, riceve domani a San Lazzaro (ore 18) l’Aurora Jesi; storica società marchigiana compagna d’avventura e di retrocessione lo scorso anno in A2, che ha trovato inattese difficoltà nella prima fase del campionato di B al punto da dover ricorrere, dopo la rocambolesca sconfitta interna di domenica scorsa con Piacenza, al cambio della guida tecnica affidando la panchina a Ghizzinardi dopo l’allontanamento di Alessandro Valli.

Una insidia in più per la Tramec, visto il potenziale comunque importante della squadra che nonostante la rinuncia a Pederzini (rimpiazzato da Migliori) e nonostante le cose non stiamo andando così bene, punta ai playoff. «Le insidie ci sono in ogni partita, ne abbiamo vinte sette su otto e quella vinta con il minimo scarto è stata contro l’ultima in classifica - avverte il coach centese Mecacci -. In un girone così equilibrato è impossibile che non ci siano delle insidie. Jesi per tradizione, qualità del roster e ambizione è avversario da affrontare con grande attenzione. Il fatto delle quattro vinte e quattro perse non conta niente. Essere arrivati a cambiare l’allenatore significa puntare in alto, fare meglio di quello che si sta facendo».

lo sforzo

«Mi aspetto dai giocatori di Jesi una reazione, un extra sforzo - aggiunge Mecacci -. Sarà una partita difficile, contro una squadra con parecchie frecce al proprio arco e contro giocatori che come spesso succede in caso di esonero non hanno più alibi».

Mecacci non si attende grossi cambiamenti nel modo di giocare di Jesi. Almeno per ora. Troppo poco il tempo a disposizione del nuovo allenatore per impostare nuovi movimenti. «Squadra che gioca in modo aggressivo e predilige la transizione - continua Mecacci - con un “quattro” come Casagrande, che ho più volte allenato nel corso della mia carriera, è veloce e rapido nei movimenti. E poi una batteria di esterni con punti nelle mani:Magrini lo scorso anno era a Imola, Gianpieri, Migliori lo conosciamo tutti. Sotto canestro Micevic ha vinto l’ultimo campionato assieme a Leonzio, mentre Lovisotto ha fatto la A sempre a Jesi. Difficile aspettarsi subito qualcosa di diverso nello stile di gioco».

la serie

La Tramec, di suo, vuole proseguire la serie. Confermarsi in vetta alla classifica e migliorarsi ancora. La forza dei biancorossi è il gruppo. Non un singolo giocatore, ma tutti in grado di offrire un contributo importante.

«Lavoriamo per crescere, lavoriamo per migliorarci ancora - continua il tecnico della formazione centese -; la qualità del lavoro è alta, porta consapevolezza, autostima, conoscenza tra i giocatori». —

Simone Gagliardi

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