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Impegno, fiducia e una pronta riscossa Colombarini crede in questa Spal

Andrea Tebaldi
Impegno, fiducia e una pronta riscossa Colombarini crede in questa Spal

Il patron fa il punto alla vigilia di un match delicato: «Ma con il Genoa non è l’ultima spiaggia». Poi, il mercato: Petagna resta

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FERRARA. Simone Colombarini è già proiettato su Spal-Genoa, partita, in programma lunedì sera allo stadio Paolo Mazza, che rappresenta uno snodo cruciale per la stagione dei biancazzurri. Eppure il patron spallino non vuole caricare la gara di eccessive tensioni, perché è tutto fuorché un’ultima spiaggia.

«Come sempre in serie A – spiegava ieri Colombarini jr. – le partite sono tutte importanti, a maggior ragione quando si gioca, come lunedì, contro una squadra è in lotta per conquistare la salvezza, al pari nostro. Noi veniamo da un momento certamente non positivo - ammette -, non abbiamo raccolto molti punti nell’ultimo periodo e abbiamo fatto prestazioni non sempre all’altezza. In vista di lunedì sera recuperiamo qualche giocatore importante, che ci è mancato nell’ultimo periodo (riferimento chiaro a Di Francesco, pur senza citarlo, ndr) e spero di vedere una Spal aggressiva, con la voglia e la rabbia di conquistare il risultato. Non sempre siamo riusciti a esserlo, voglio vedere una squadra viva e determinata, per portare a casa il successo: la società ci crede e farà di tutto per mantenere questa categoria».

Da più parti si leggono voci su Petagna che a gennaio potrebbe lasciare Ferrara, patron Colombarini prova a mettere la parola definitiva della società: «Si parla sempre di mercato – dice col sorriso –, se ne parla tutto l’anno, anche io ho letto come tutti quello che si è scritto, ma posso dire che si tratta solo di voci e indiscrezioni, ma non c’è assolutamente nulla di concreto. Non si è parlato veramente di nulla su Petagna. E, aggiungo, il nostro obiettivo è salvarci, dobbiamo arrivare a fine campionato con la squadra più competitiva possibile: Petagna dev’essere alla Spal. È uno dei giocatori indispensabili qui per il raggiungimento del nostro obiettivo».

Il patron biancazzurro è tornato a parlare anche del gtrasferimento di Lazzari alla Lazio, avvenuto in estate: «La sua cessione per una società come la nostra è stata qualcosa che potrei definire necessario. La stagione 2019-2020 è stata la prima nella quale la nostra società ha realizzato una plusvalenza importante, necessaria per arrivare al pareggio del bilancio. Questa plusvalenza, per una realtà della nostra fascia, serve per rimanere in vita. Per continuare a mantenere un monte ingaggi, com’è quello per la nostra rosa, che riteniamo adeguata per mantenere la categoria, occorre investire. Quando siamo arrivati in A, giocatori idonei per la massima serie ne avevamo pochi, ora ne abbiamo e di proprietà. Se oggi abbiamo una squadra in larga parte di proprietà è dovuto agli investimenti che abbiamo fatto. I bilanci delle società sportive sono sempre qualcosa di molto complesso, ma una cosa mi sento di dirla: noi mettiamo tutto il nostro impegno ma, come si è visto, ma non faremo mai un passo più lungo della gamba. Se fai una-due o tre stagioni a costi non sostenibili, poi che fine fai? L’obiettivo è fare bene, tenendo d’occhio i bilanci».

Si è parlato anche di stadio con la perizia sul Mazza che slitta ancora: «Noi su questo discorso siamo tranquilli – spiega Colombarini – aspettiamo ancora di vedere quali saranno le problematiche su cui intervenire, siamo pronti nel caso a vedere cosa ci sarà da risolvere. Ma siamo sereni, l’agibilità dell’impianto è confermata, il Mazza è idoneo. Sulle migliorie da fare per il futuro si agirà analizzando anche le responsabilità di tutti in questa situazione». —

Andrea Tebaldi

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