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L’Argentana rinasce e fa il pieno Al S. Agostino annullate due reti

Mirco Peccenini

I granata strappano tre punti sul terreno dei ramarri: bomber Fabbri trascina i suoi, Brandolini mette il sigillo

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SANT’AGOSTINO. Chi si attendeva un’Argentana incerottata ha dovuto fare i conti con una squadra ordinata e decisa a portarsi a casa tre punti che valgono come oro per la classifica, nel derby contro un Sant’Agostino orfano di Marongiu. Anche se pesano, nell’economia del risultato, alcune decisioni arbitrali da una parte e dall’altra.

In campo, ci si affronta all’arma bianca: l’Argentana, priva di Barreca e Centonze, si butta avanti a capofitto. Al 6’, Formigoni imposta, Albonetti guadagna il fondo e rimette al centro dell’area, dove gli avanti della formazione granata vengono anticipati da un’uscita bassa (provvidenziale) di Costantino.

L’azione suona però come un campanello d’allarme per il gol ospite, che è nell’aria. Al 9’, batti e ribatti ai 20 metri, Molossi cerca il rinvio, ma Fabbri è in agguato e ruba palla sistemandosi la sfera sul sinistro, per un diagonale imparabile: 0-1.

È la doccia fredda che lascia tramortito il Sant’Agostino. Poco dopo Fabbri dalla lunetta del corner rimette in mezzo un pallone invitante, dalla mischia che segue, sbuca la punta del piede di Brandolini che insacca, ma a gioco fermo. Niente di fatto.

I ritmi nei primi minuti sono impressionanti: al 13’ è ancora Fabbri l’ispiratore della manovra, ed il suo cross di sinistro è svirgolato all’indietro da Vinci verso Costantino, che fa sua la sfera evitando ulteriori rischi.

Al 26’, i ramarri iniziano a scuotersi: Tonazzi fa da torre appoggiando verso il centro dell’area, dove la pressione di Govoni e Pagani è punita dal direttore di gare con un fallo in attacco.

Il Sant’Agostino ha comunque un piglio diverso, rispetto ai minuti iniziali: a tal proposito, Pagani si aggiusta il pallone sul destro e al 29’ infila rasoterra la rete del pari, rinunciando all’esultanza in virtù dei suoi trascorsi con la maglia granata. Al 35’, Filippi inventa una cosa a metà tra la conclusione e il cross, ed il suo sinistro alla fine termina di poco alla destra di Costantino, che controlla.

Rambaldi gioca la carta Artioli ad inizio ripresa, sostituendo il poco brillante Govoni. L’avvio è però ancora di marca granata, ed al 60’, lo stesso Trombetti batte dal corner, svetta (forse troppo indisturbato) Brandolini, che appoggia sul palo più lontano la palla del 2-1.

Al 65’, incursione del solito Albonetti, che ci prova da posizione decentrata: Costantino c’è. Plastico intervento di Santopolo, che vola a deviare in angolo un colpo di testa perfetto di Tonazzi, al 66’. Sugli sviluppi del tiro dalla bandierina, Iazzetta tenta la bordata da fuori e sulla traiettoria si inserisce Ferioli, con palla di poco alta. Al 71’, corta respinta di Santopolo in mischia, ed il più lesto di tutti è Pallara che insacca, ma si alza la bandierina dell’assistente. Subito dopo, il fin lì perfetto Artioli si scontra con Molossi e perde palla: Fabbri si invola verso il 3-1, ma la chiusura di Tonazzi è da campione. Lo stesso centrale viene stoppato sullo slancio, e nasce un contropiede di Filippi che, a tu per tu con Costantino, si fa suggestionare e manda a lato. L’ultimo è targato Artioli: il giovane esterno raccoglie una corta respinta e mette in rete, ma secondo l’arbitro il tutto è viziato da fuorigioco. —

Mirco Peccenini

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