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Dove osano le Aquile: 40 anni di avventure

D.C.

Sabato al palasport la grande reunion e domenica tutti in campo per il compleanno speciale della società estense

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ferrara. Quaranta e non sentirli. Nel fine settimana, le Aquile soffieranno sulle loro prime 40 candeline. E il soffio sarà fortissimo, fatto idealmente all’unisono dai polmoni di tutti quelli che hanno fatto la storia di questa squadra nata su un’onda modaiola di fine anni ’70 e diventata una solida realtà di cui Ferrara va orgogliosa. Per la ricorrenza la società ha fatto le cose in grande, varando una “due giorni” interessante. Sabato sera alle 20.30 al palasport ci sarà la reunion dei giocatori di tutte le epoche, accompagnati da allenatori, dirigenti, componenti staff, sponsor. Invitati anche amici e famiglie per un caldo abbraccio generale che solo lo sport può dare.

le decadi

Saranno ripercorse le quattro decadi storiche con riflettori puntati su chi per ogni epoca ha contribuito in modo particolare a rendere speciale la maglia delle Aquile. Tante premiazioni con foto e video d’epoca: un momento gestito dal giemme Raffaello Pellegrini in veste di “bravo presentatore”. Di certo il “presidentissimo” Giulio Felloni sarà sul palco per primo e sarà presente alla serata, arrivando direttamente dagli States, Mark “Rocky” Rothwell, l’indimenticabile jersey numero 82 che fece sfracelli in campo nell’era Wyatt, imponendosi come forse il migliore atleta della storia delle Aquile.

al wyatt field

La festa si sposterà poi domenica al Mike Wyatt Field di via Cimarosa: dalle 11 una grande tensostruttura è pronta ad ospitare quanti vorranno passare una giornata in compagnia. Mangiando hamburger e patatine in perfetto stile Usa, si guarderà al futuro seguendo le prestazioni in campionato dei Duchi pronti a prendere in mano il testimone che le vecchie generazioni hanno passato loro. —

D.C.

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