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Marchini fa le carte alle squadre ferraresi «Sant’Agostino e Copparese le delusioni»

Davide Bonesi
Marchini fa le carte alle squadre ferraresi «Sant’Agostino e Copparese le delusioni»

Calcio. Il tecnico ferrarese in attesa di panchina segue il torneo di Eccellenza: Argentana e Masi hanno bisogno di rinforzi 

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il personaggio



Sono già diversi i cambi di allenatore fra serie D ed Eccellenza nella nostra regione, eppure c’è un nome che è finora mancato all’appello, quello di Davide Marchini. Non che non siano mancate le proposte, tutt’altro, ma ancora l’ex calciatore professionista ferrarese non ha trovato la soluzione ottimale per riprendere un discorso interrotto lo scorso mese di giugno, quando al termine di una trionfale cavalcata ha guidato il Progresso per la prima volta in serie D, vincendo la trafila degli spareggi nazionali.

La carriera di Marchini da allenatore è iniziata ad Argenta, quando è passato dal campo alla panchina, poi ecco l’arrivo a stagione in corso due anni fa al Progresso, centrando prima l’obiettivo di una stagione tranquilla e poi ecco l’inatteso salto di categoria, al termine di una bellissima rimonta. Subito però le strade si sono separate, da una parte il tecnico ferrarese temeva forse in un campionato di basso profilo nella categoria superiore, dall’altra la società felsinea forse aveva già impostato altri discorsi. In estate non sono mancati i contatti (anche il Bologna per il vivaio), così come di recente a Marchini sono arrivate le chiamate di Levico e Sasso Marconi in D, Argentana e Copparese in Eccellenza. «Vero - conferma l’ex giocatore di Cagliari, Bologna e Livorno in serie A -, però ad Argenta non me la sono sentita di tornare pur avendo un ottimo rapporto col presidente Bruschi, mentre a Copparo avrei dovuto affiancare Albieri, che ha esperienza e giocatori per risollevarsi».

l’analisi

Intanto, il neopapà Marchini ogni domenica vede partite, fra serie D ed Eccellenza. «In D sto vedendo soprattutto il girone emiliano romagnolo, ma ho seguito anche Delta 2000 e Rovigo. Sono contento che il Progresso stia facendo bene, d’altronde ha validi fuoriquota. A livello di gioco ho visto un buonissimo Mezzolara, ma penso che il girone in assoluto non sia di elevato livello, se si esclude il Mantova, dove pure non mancano i problemi».

E l’Eccellenza? «Al pari della serie D anche qui il livello è calato, d’altronde non ci sono più Alfonsine, Progresso e Castelfranco e le nuove arrivate sono piuttosto deboli».

le ferraresi

Eppure, le nostre quattro compagini faticano abbastanza. «In particolare sono sorpreso dal Sant’Agostino, perché per società e rosa lo vedevo tra le favorite. Forse il problema era proprio nel manico, ma con Rambaldi hanno preso il migliore sulla piazza, si risolleveranno. L’Argentana ha scelto benissimo con Innocenti, però io stesso ho detto al presidente che devono rinforzare la rosa perché la coperta è corta. La squadra è superiore a quelle in coda alla classifica, ma a dicembre deve allungare la rosa. L’altra delusione è la Copparese, forse anche il mio amico Albieri deve farsi un esame di coscienza: ad inizio stagione ha messo troppa pressione sui giocatori parlando di obiettivo promozione. Ma in rosa ci sono giocatori di qualità, ne usciranno di certo. Il Masi Torello Voghiera, invece, rischia molto. Io nel calcio guardo le statistiche, non sbagliano: hanno la peggior difesa della regione, non bastano i bravi Gherlinzoni e Gilli a risolvere i problemi; devono avere il coraggio di fare delle scelte in rosa».

«Ma questo - chiude - è un concetto che vale per molte società: nelle scelte tecniche non deve prevalere l’amicizia». —



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