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Tramec, ecco il vero Paesano «Ma qui a vincere è il gruppo»

Simone Gagliardi
Tramec, ecco il vero Paesano «Ma qui a vincere è il gruppo»

Un jolly illeggibile ormai pienamente inserito nell’alchimia biancorossa «Devo migliorarmi come “quattro”. Siamo forti, uniti e tutti protagonisti»

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cento. Adesso anche Cento conosce il vero Alessandro Paesano. Giusto il tempo di adeguarsi ad una alchimia ancora in divenire ma già fruttifera; alle gerarchie di un roster che offre a tutti opportunità da cogliere al volo e parecchi minuti in cui dimostrare tutto quello che si sa fare. Dalle tre schiacciate di Fabriano in piena rimonta alla striscia di canestri di sabato sera a Ozzano, determinanti nell'allungo della Tramec di fatto mai colmato.

È cresciuto parecchio. Fisicamente e mentalmente: «Rispetto a un mese fa sono cambiate parecchie cose, per me e per tutta la squadra - sostiene Paesano -. Siamo cresciuti molto, lievitati tanto come maturità. Ogni giocatore sa perfettamente quello che deve fare in campo. Adesso giochiamo bene, in attacco la palla circola, a costo di fare un passaggio in più cerchiamo sempre un tiro pulito. Secondo me siamo una bella squadra, tanti possono essere protagonisti. Una volta posso segnare 15 punti io, un'altra 20 Ranuzzi e così tutti gli altri. Siamo in otto che si dividono minuti e punti, siamo una squadra che gioca bene assieme. Dopo la prima giornata con sconfitta a Piacenza ci siamo guardati in faccia: ci ha fatto bene, è lì che abbiamo capito di essere forti. Perdere a Piacenza ci ha dato la scossa».

Il segreto della Tramec è il gruppo. Sarà pure che vincere aiuta, ma oltre alla chimica sul campo, visibile nel gioco che piace, diverte e progredisce di settimana in settimana, balza all'occhio uno spirito di squadra tra compagni lontano anni luce da quanto accadeva solo un anno fa:«Ci troviamo bene, ci piace stare insieme. Siamo un bel gruppo, alla fine oltre alla difesa anche in attacco giochiamo bene e i risultati si vedono; ora siamo primi, da soli, ma il cammino è lungo. Ci sono squadre forti che non stanno andando bene, penso a Chieti che punta in alto ed ha un roster importante. Secondo me anche Ancona vale più della classifica che ha ora. E poi Fabriano e Piacenza, squadre da temere. Noi dobbiamo continuare a lavorare in allenamento, rispetto per tutti ma non teniamo nessuno. È presto per dirlo, ma arrivare primi sarebbe importante. Sperando di giocare a Cento: qui il fattore campo conta. Ci proveremo».

Paesano sorvola sulla prestazione offerta ad Ozzano, preferisce indicare quelli che sono i punti sui quali lavorare per diventare un giocatore completo: «Devo migliorarmi ad interpretare il ruolo del “quattro”, uscire dalle spaziature ed essere pericoloso. Quando ero a Palestrina tiravo anche da tre punti, stavo anche più lontano dal canestro. Quest’anno gioco diversamente. Comunque sto lavorando proprio per essere più pericoloso al tiro e in penetrazione, migliorarmi come secondo lungo».

Per diventare un vero jolly, illeggibile, in grado di giocare anche più minuti assieme a Rossi per alzare il quintetto. Soluzioni che la Tramec ha già in casa. —

Simone Gagliardi

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