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È caccia ai rinforzi ma occorrono le cessioni Da Maistro a Lucas Silva ecco chi può servire

È caccia ai rinforzi ma occorrono le cessioni Da Maistro a Lucas Silva ecco chi può servire

Ancora quattro partite poi inizierà il mercato di gennaio (dal 2 al 31) E la Spal dovrà per forza intervenire e alzare il tasso qualitativo 

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obiettivo rinforzi

Sei partite alla fine del girone d’andata (Inter, Roma, Torino e Fiorentina in trasferta; Brescia e Verona al “Paolo Mazza”). Quattro (fino a quella di Torino del 21 dicembre; col Verona si giocherà il 5 gennaio) da qui all’inizio della finestra invernale del mercato (dal 2 gennaio, stop alle 20 del 31).

necessità

Ecco, la Spal dovrà cercare di conquistare il maggior numero possibile di punti, per risalire in classifica o per non perdere terreno e restare agganciata al carro di chi lotta per salvarsi. Poi, spazio alle trattative, perchè sarà indispensabile acquistare. Ed acquistare bene: serviranno rinforzi veri.

Ma cosa serve? Tre o quattro elementi appaiono indispensabili: un difensore centrale carismatico e possibilmente rapido (se non veloce); un centrocampista di gamba, di passo, di aggressività; una seconda punta tecnica e capace di saltare l’uomo, in grado di sostenere Petagna ma anche di segnare; non guasterebbe nemmeno un terzino, come un centrocampista facitore di gioco. Ma qui ci allarghiamo, quando invece si è capito che la società non sembra intenzionata a fare chissà cosa, nel senso che intende procedere in maniera molto chiara: per acquistare bisogna vendere.

La Spal non ha elementi che possano garantire chissà quali cessioni milionarie. L’unico, allo stato, sarebbe Petagna, ma il club per puntare alla salvezza non vuole e non può privarsi del proprio centravanti e miglior realizzatore. Quindi, dovrà semplicemente “sgrassare”, risparmiando su determinati ingaggi e reinvestendo in altri sensi. Rischio grosso, con questi presupposti non si vede chi possa arrivare per garantire un salto di qualità.

chi parte

Diciamo comunque che il presupposto è rappresentato dalle cessioni. La Spal cercherà di piazzare il difensore centrale Salamon, il trequartista Jankovic, gli attaccanti Moncini e Paloschi. I primi due consentirebbero un risparmio, Moncini in B ha tante richieste (Cittadella, Pescara, Benevento, Salernitana) ed un introito lo garantirebbe, la cessione di Paloschi permetterebbe di risparmiare sul robusto stipendio: il centravanti è richiesto dal danaroso Monza di Berlusconi e Galliani, ma è impensabile che i brianzoli paghino chissà cosa alla Spal per un giocatore che a giugno sarà svincolato.

nel mirino

Obiettivi? Gli scontenti o inutilizzati. Quindi poca roba a livello qualitativo. Di esuberi devono piazzarne Cagliari e Fiorentina, lo stesso Genoa, ma ammesso che ci sia qualcuno che possa servire, accetterebbe mai di passare ad una retrocedenda? In B, come noto, piace Maistro - centrocampista della Salernitana e della Nazionale Under 21 -, dalla C le voci su Di Massimo (attaccante esterno della Sambenedettese: fortissimo) e Piacentini (difensore centrale del Teramo) non trovano conferme per gennaio. Quindi, la Spal potrebbe esplorare piste estere e svincolati, prendendoli adesso per averli in forma a gennaio. Ma chi? Lo straordinario Pepito Rossi è fermo da una vita e ne ha passate tante, Andreolli e Crisetig non sono un plus.

stranieri di valore

Ci sarebbero stranieri molto forti: il terzino Zeffane, il centrocampista Sankharè (ma sembra a un passo dal Betis), il mediano Lucas Silva, il fantasista offensivo Ben Arfa. Ma bisogna vedere se per la Spal sono funzionali e raggiungibili. —

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