Pioli: punti per puntare l’Europa Ibrahimovic? Non ci condiziona
MILANO. Il Milan è dodicesimo, più vicino alla zona retrocessione (+4) che al sesto posto (-11), eppure Stefano Pioli mette ugualmente nel mirino l’Europa: «È il giardino del Milan, l’obiettivo deve essere quello ma non possiamo parlarne adesso».
Prima, infatti, c’è «da migliore la classifica con unità e compattezza», a partire dalla gara contro il Parma (città in cui è nato, è cresciuto e vive), aspettando poi i rinforzi a gennaio («lo spettro di Ibrahimovic nello spogliatoio non c’è»).
Le ambizioni di Pioli possono sembrare velleitarie e anti-climatiche ma vogliono essere uno stimolo per i giocatori, una scarica di adrenalina in un momento dove le emozioni positive sono anestetizzate dai risultati mediocri: il tecnico infatti non può accettare questo tipo di rendimento (5 punti in 6 gare), più negativo di quello di Giampaolo (9 in 7), e di vedere la squadra vivacchiare a metà classifica. Per questo ha portato mercoledì i giocatori a cena per vedere tutti insieme le gare di Champions League (in particolare quella dell’Inter a Praga) e far respirare – seppur dietro uno schermo – l’atmosfera delle coppe. Una strategia motivazionale. «Il nostro obiettivo – rimarca Pioli – deve essere pensare alla gara di Parma e a tutte quelle prima della sosta. Ma se vogliamo provare a tornare in Europa è il momento di fare dei punti. Non è facile ma è un’opportunità che dobbiamo andare a cercare. La possibilità non bussa alla nostra porta, siamo noi che dobbiamo sfondare la porta per andarcela a prendere». Consigliabile però mettere mano alla rosa, soprattutto in attacco: il Milan è a quota 12 gol, 3 in meno del solo Immobile.
Con Ibrahimovic c’è una trattativa avviata e la dirigenza aspetta una risposta nella prima settimana di dicembre ma lo «spettro» dello svedese, secondo Pioli, non incide nelle scadenti prestazioni di Piatek (ancora titolare) e Leao (in panchina per la quinta di fila): «Non so se Piatek e Leao leggano attentamente i giornali sportivi, ma dentro lo spogliatoio questa situazione non c’è, siamo concentrati su quello che stiamo facendo. Di mercato ne parleremo a tempo debito. Piatek sta bene, sta facendo buone prestazioni e riempendo bene l’area ma non è riuscito a segnare nelle occasioni avute. Leao può diventare un grande giocatore». Servono tre punti per tenere viva la speranza d’Europa. –
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