Semplici sceglie il sentiero del coraggio «Inutile stare dietro»
Le chiavi per tentare di contrastare l’armata interista «Giocare con personalità, attenzione e determinazione»
ferrara. Coraggio. È questo il tasto su cui batte mister Leonardo Semplici alla vigilia della trasferta a Milano contro l’Inter. Senza Missiroli per squalifica, Di Francesco per una lesione al bicipite femorale e Moncini per una infiammazione al ginocchio, il tecnico biancazzurro inquadra così la gara: «L’Inter è una squadra che, insieme alla Juventus, reputo la più forte per qualità, forza fisica ed esperienza. Noi dobbiamo andare a fare una partita di grande personalità, giocare con coraggio. Se ci mettiamo là dietro, alla lunga questa gara gliela diamo: servono grande attenzione e determinazione».
convocati
C’è qualche giocatore che, seppur convocato, non è al meglio: «Strefezza non è al top – prosegue Semplici –; si è allenato a parte tutta la settimana e ha fatto solo l’ultima seduta con noi per una forte contusione. Ma anche Sala ha un problema, è acciaccato e non è al cento per cento. Analizzeremo il da farsi con lo staff anche se chiunque dovesse partire dall’inizio è probabile che quello sia poi un cambio da fare». Di Francesco, invece, del tutto out: «Non abbiamo ancora certezze su quali saranno i possibili tempi di recupero».
Per Semplici anche buone notizie: tornano disponibili Cionek e Tomovic. «Per fortuna dietro c’è abbondanza, ci sono loro, Vicari e Felipe che hanno fatto discretamente nell’ultima gara, poi c’è Igor che è sempre pronto per tutti gli usi. Sono fiducioso da questo punto di vista».
gli impegni
Le tre gare in una settimana, visto che c’è in mezzo tra Inter e Brescia anche la sfida di Coppa Italia contro il Lecce, non incidono più di tanto: «Analizziamo anche questa situazione, c’è qualcuno che da inizio anno è sempre stato impiegato sia da noi che con la Nazionale. Ma ora pensiamo solo all’Inter, poi viene il Lecce e vogliamo passare il turno». Il modulo con la difesa a quattro al posto del consueto 3-5-2 potrebbe essere riproposto ma Semplici in realtà non conferma: «Questo cambio ci ha dato alcuni spunti positivi, altri decisamente meno, diciamo che è un’alternativa al nostro schema tradizionale che possiamo tenere in ampia considerazione. Tra gli spunti positivi, vedendo i dati della partita, siamo andati di più al tiro; siamo andati più vicini alla porta avversaria rispetto alle medie delle altre partite anche se giocavamo solo con Petagna punta con due esterni accanto».
«Però una volta preso il gol dell’1-1 – ma anche qui andrebbe valutato quanto ha inciso in quel momento il fattore mentale e psicologico – abbiamo rischiato molto dietro concedendo qualche palla gol di troppo e allora ho preferito tornare alla nostra linea a tre».
Coraggio sono le due punte o si pensa ancora a Valoti in supporto a Petagna: «Stiamo valutando entrambe le situazioni. Contro il Milan per me abbiamo fatto bene fino al gol di Suso anche aggredendo. Dobbiamo rifare quel tipo di gara ben sapendo che giochiamo contro la squadra che è più in forma di tutto il campionato, che vuole vincere su tutti i fronti. Noi però dobbiamo andare a Milano con coraggio ed entusiasmo, non pensare al nostro momento e nemmeno a quello che dice la classifica, dobbiamo buttare il cuore oltre l’ostacolo e i ragazzi devono dare tutto quello che hanno. Sulla carta in questa sfida non abbiamo nulla da perdere, quindi dobbiamo provarci e lasciare nulla di intentato». —
Andrea Tebaldi
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