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Conte, orgoglio e il solito pensiero fisso «Fatichiamo ancora a reggere sui due fronti»

M. P.
Conte, orgoglio e il solito pensiero fisso «Fatichiamo ancora a reggere sui due fronti»

Il tecnico dei nerazzurri si gode il primato ma naturalmente tiene alta la concentrazione: lo sguardo è già rivolto alle sfide con Roma e Barcellona 

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il leader

Per Antonio Conte ogni partita è uguale all’altra: ringhia come suo solito, con cappellino in testa e tenuta sportiva. Chiede ai suoi di chiuderla subito e l’Inter (nel primo tempo) sembra accontentarlo. Con due mazzate che avrebbero steso anche un gigante, entrambe targate “El Toro” Martinez. Certo, però, ci sono partite “più uguali” delle altre. Nel senso che Conte, dopo il primo tempo, ha creduto forse che la partita fosse già in ghiaccio ed ha iniziato a pensare ai prossimi impegni. Si è pure concesso di rispondere in alcune occasioni al richiamo del suo pubblico, concedendo un applauso alla curva, a partita in corso. “Cose dell’altro Conte”, verrebbe da dire.

stop alla vacanza

Ma la “vacanza” è durata poco, perché il gol di Valoti (ormai abituato al ruolo di “goleador” da trasferta) ha costretto lo stesso Conte a perdere la voce nella ripresa, per richiamare ad una maggiore attenzione i suoi. E Tomovic ha pure sprecato il possibile 2-2. Ma la paura è passata e Conte si presenta in sala stampa con il volto disteso del capoclassifica: «Il primato ci deve rendere orgogliosi – ricorda a tutti il tecnico – ma questo non deve comportare l’errore nel passaggio o la diagonale sbagliata. Il fatto di poterci giocare il campionato e, contemporaneamente, un girone così difficile in Champions deve essere il nostro pensiero, perché questo obiettivo si può ottenere solo con il lavoro. Questo gruppo mi ha dato grande disponibilità sin dal ritiro, continuiamo così» è il monito di Antonio Conte.

La cui attenzione è già rivolta agli impegni con Roma e Barcellona, che sono uno snodo decisivo della stagione, ed ai quali l’allenatore si presenterà senza alcune pedine importanti, da Sanchez a Barella. «Inizio col dire che mi auguro di avere quanto prima i miei giocatori a disposizione – mette le mani avanti il mister – che spero possano continuare a lavorare con noi, come nella fase antecedente ai loro problemi fisici. Ne abbiamo bisogno. Questo periodo particolare, che dura ormai da un mese e mezzo, denota la difficoltà da parte nostra a giocare su due fronti importanti, come il campionato e la Champions League. Tuttavia, gli aspetti positivi sono che tanti giocatori si stanno responsabilizzando maggiormente, alzando il proprio livello di impegno per sopperire a questa situazione».

il pensiero

«La nostra crescita – è il pensiero di Conte – ed il nostro essere competitivi dipende dall’alzare il livello di ogni singolo giocatore. Prendiamo l’aspetto positivo, per il momento, sperando quanto prima di avere a disposizione tutta la rosa per poter scendere in campo più sereni».

«Dopo 14 partite, una sola sconfitta e un pareggio – dice il tecnico – essere in testa alla classifica significa aver tenuto un ritmo impressionante. La bella sorpresa di cui parlavo rimane, ma cerchiamo di custodirla gelosamente e di godercela nelle giusta maniera». –

M. P.

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