Hamilton il cannibale Anche ad Abu Dhabi la legge del più forte Verstappen secondo
Il britannico suggella la stagione del sesto titolo iridato Leclerc terzo, Vettel quinto: il bilancio Ferrari è in negativo
ABU DHABI (EMIRATI ARABI UNITI).Lewis Hamilton è davvero un cannibale. Ricorda Eddy Merckx che, nel ciclismo, non lasciava nemmeno le briciole agli avversari, cercando di vincere sempre e comunque, qualsiasi gara, a prescindere dalla sua importante. Il britannico è un clone del belga sui pedali perché, pur avendo intascato da poco il sesto Mondiale piloti di una carriera ancora tutta da vivere, continua a mietere successi.
Sarebbe bastato qualche piccolo rischio in meno, a cosa sarebbe servito del resto, invece il pilota della Mercedes non sembra conoscere limiti: va a tutta, sembra disconoscere la parola freno e nessuno riesce a stare in scia della sua Mercedes. Basta un dato per prendere coscienza dell'avidità agonistica del pilota della Mercedes: oltre alla vittoria odierna a Yas Marina - dove la scuderia regina del Mondiale riesce sempre a ottenere risultati esaltanti - Hamilton ha conquistato pure il punto extra del giro veloce.
L'olandese Max Verstappen, che ha pure rischiato di perdere il secondo posto a beneficio del rivale Charles Leclerc, si è ripreso il secondo gradino del podio e una piccola soddisfazione, aggiudicandosi l'uno-conto-uno con il monegasco della Ferrari che, alla fine, ha dovuto abbozzare, trovando posto sul terzo gradino del podio degli Emirati Arabi Uniti. Valtteri Bottas è riuscito a rimontare, ma si è fermato al quarto posto, mentre Sebasatian Vettel non è andato oltre la quinta piazza. La Ferrari va incontro a una multa, dal momento che la benzina dichiarata era conforme nei controlli pre-gara per la numero 16 di Leclerc. Un indizio negativo dell'ennesima stagione chiusa a mani vuote.
«Sono contento da una parte, finire la stagione con un podio è bello. Ma ancora ci manca qualcosa in gara. Bisogna lavorare per essere sicuri che non succeda l’anno prossimo». Così Charles Leclerc. «Il terzo posto nella classifica piloti fino a due Gp fa c’erano buone probabilità di raggiungerlo. Succede, ma sono soddisfatto della mia stagione. Ci sono stati alti e bassi, ho fatto errori e devo migliorare. È stato un primo anno molto speciale, non lo dimenticherò mai», ha concluso. —
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