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paolo negri 

il segnale è che bisogna scrollarsi le paure

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Cosa scombina i piani? Anche o soprattutto il fatto di continuare a non fare punti (3 nelle ultime 7 gare). La classifica della Spal piange più che mai. L’auspicio dei biancazzurri è che la Samp non faccia risultato oggi a Cagliari, altrimenti il gap dal quart’ultimo posto (quindi dalla salvezza) aumenterebbe ancora rispetto ai già preoccupanti attuali 3 punti.

Ma non è che tutte le rivali corrano, anzi. Sensazione: molto dipenderà dalla Spal. Ieri i biancazzurri hanno lanciato qualche segnale interessante. La sconfitta con l’Inter è maturata a causa di errori-regali-limiti, concentrati nel primo tempo. Dopo, il piglio, il coraggio, la personalità sono stati ben differenti ed hanno mascherato i difetti strutturali. La Spal ha sfiorato il pareggio, ha messo paura all’Inter. Valoti entra negli annali per aver segnato il primo gol stagionale dei biancazzurri in trasferta.

L’Inter è squadra muscolare, priva di idee e di gioco. Se è prima in classifica, il calcio italiano è ben messo male. Ma è l’Inter. Una corazzata. Quando però la Spal ha capito che la nave avversaria poteva anche essere silurata, l’ha colpita, poteva anche affondarla. L’importante è prendere coscienza del fatto che giocando non solo per limitare (l’avversario, il passivo, tutto...) si può anche fare risultato. Quasi contro chiunque. È il motivo per cui squadre scarse come la Spal (leggi Verona e Lecce) qualche impresa - con riflessi sulla classifica - li ottengono. E allora: scrollarsi le paure, battere il Brescia, fare altri punti fino a gennaio, affidarsi al mercato. E la salvezza sarà possibile. —

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