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il match contro la marignanese 

L’Argentana frena l’imbattibile capolista Pareggio in rimonta

Alessandro Bassi
L’Argentana frena l’imbattibile capolista Pareggio in rimonta

I granata reagiscono con carattere allo svantaggio iniziale Formigoni infila Azzolini su sviluppi di una punizione 

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S. MARIA CODIFIUME. La Marignanese era attesa come un furibondo temporale, preannunciato da nubi lontane. Per la capolista, otto gare in fila vinte, prima dell’Argentana. Per i granata, qualche assenza e poche possibilità di ricambio. E subito o quasi la rete del vantaggio gialloblu. Ce n’era abbastanza per il nubifragio, e invece i granata hanno affrontato lucidi e animosi la tempesta. Alla fine, il risultato va perfino stretto ai ragazzi di casa.

La Marignanese, va detto, è squadra solidissima e granitica, che difende praticamente a sei, porta un pressing molto disturbante con gli attaccanti e rimane compatto e aggressivo in tutte le situazioni, con attacco esuberante (Zamble e Sartori), supporto lussuoso (Domini, Carnesecchi) e una sistemazione difensiva decisa a vender cara la pelle; però sembrava che la Marignanese fosse convinta di aver già archiviato la pratica, dopo il gol del vantaggio, e si limitasse a controllare un’Argentana che, perso per perso, ha buttato in campo tutto quello che aveva.

Inizio faticoso

L’Argentana all’inizio patisce, va sotto alla prima occasione pericolosa, con Sartori abile a farsi largo con il mestiere sul primo palo su corner di Domini e a trovare il tempo giusto per saltare con tempismo perfetto e scavalcare tutti con un pallonetto di testa che è andato a morire sul palo lontano. Al 23’ stratosferico intervento in scivolata di Brandolini a strozzare il tiro di Sartori da due passi. Al 26’, A. Fabbri pesca in area Filippi, che si infila sfruttando uno spazio lasciato dalla stretta difesa avversaria, per arrivare dalla parte opposta a tu per tu con Azzolini, che esce e devia. Sugli sviluppi Boschi manda fuori.

Il pareggio

Al 27’ Filippi spara fuori un diagonale da buona posizione. Allo scadere, Dominici, con una punizione battuta a sorpresa dai trenta metri, chiama al tuffo risolutore Santovito. Spinta continua dei granata, che vanno avanti a corpo morto e intaccano la solidità avversaria. La rete del pari arriva al 69’. Trombetti calcia con il suo sinistro affilato una punizione dalla tre quarti sinistra. Tutti si buttano al centro, ma il cross supera il mucchio e va a pescare il solissimo Formigoni. Il numero sette granata, sempre abile negli inserimenti, attende la sfera e la incorna senza nemmeno saltare, con un colpo di grande violenza e mirabile precisione. La traiettoria, micidiale, va a insaccarsi nei pressi dell’angolo alto lontano, scavalcando tutti. Nel finale, qualche contropiede ospite, con Rivi abbastanza pericoloso, un esterno rete di A. Fabbri e qualche azione ficcante sulla destra di Filippi, ma il risultato non cambia. —

Alessandro Bassi

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