La Tramec gioca sul velluto Filotto di vittorie a quota 10
Eccessivo il divario in campo contro Teramo, match da subito senza storia Fallucca mette i primi chiodi, il collettivo lo segue. E alla fine c’è gloria per tutti
SAN LAZZARO (BO). Senza storia. Dall’inizio alla fine. La Tramec non si ferma più. Batte senza grossi problemi Teramo e arriva al la decima vittoria consecutiva. Sempre più capolista, la banda di Mecacci che a quattro giornate dal giro di boa è a un passo dalle finali di coppa Italia.
la decima perla
Cento è sempre sul pezzo, senza passaggi a vuoto. Subito caldissimo Fallucca, migliore in campo: segna tutti i primi canestri della Tramec per il 7-2 al 2’, poi realizza ancora da tre e il vantaggio si dilata già oltre la doppia cifra, 17-6 al 5’. È l’inizio della fine di una partita con poca storia. Teramo prova la zona, un paio di passaggi sbagliati di troppo e il vantaggio della Tramec si riduce fino al 20-16 al primo intervallo; sarà l’unico piccolo blackout di serata.
Niente di preoccupante, il divario in campo è evidente, basta solo non adagiarsi ai ritmi di Teramo che in attacco tira tanto e fuori dagli schemi. E con modesti risultati.
Leonzio inizia il suo show, due siluri da tre e la Tramec prende il largo, 30-16 al 12’. Uno 0-6 di Teramo mette un minimo di pressione ai biancorossi, che trovano canestro con fallo di Rossi e armano ancora Leonzio in gran spolvero; altri due missili dell’ex Pescara e la Tramec vola 39-22 al 17’. Al 19’ 44-22 e partita praticamente in ghiaccio. Teramo si affida in attacco a tiri da tre spesso forzati senza muovere la difesa centese che non soffre mai. Di Bonaventura non è in serata e Lestini non più il giocatore di qualche anno fa.
La Tramec va sul velluto, cala l’intensità e se ne va per davvero. Il vantaggio aumenta di minuto in minuto, fino a diventare abissale facendo della partita una amichevole. Fallucca riprende a mitragliare, non c’è più partita, 53-29 al 23’. Teramo non oppone resistenza, Moreno e Rossi fanno quello che vogliono; 65-34 al 28’.
Gli ultimi dieci minuti diventano un allenamento. Utile per dare minuti a tutti, anche ai più giovani. A chi fin qui ha visto meno il campo. Da Venturoli, che ha pure segnato anche da tre punti, a Idrissou. Una cavalcata trionfale finita in gloria proprio con una stoppata di Idrissou e tutta la panca di Mecacci in campo. Era la “decima”. Più facile di quanto si pensasse. La capolista macina gioco e prosegue la sua marcia. In attesa di test più complicati. Ad iniziare da domenica a Civitanova. —
Simone Gagliardi
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