Un volo lungo quarant’anni Le Aquile hanno fatto la storia
Emozionante reunion al palasport di ex giocatori e dirigenti della società Le lacrime di “Rocky” Rothwell, arrivato dagli Usa, ricordando coach Wyatt
FERRARA. Il lungo weekend di celebrazioni per i 40 anni di vita delle Aquile si è dunque concluso.
Festa doveva essere al palasport e al Mike Wyatt Field, e festa è stata. Emozione doveva esserci, ed emozione c’è stata a tutti i livelli.
LA SERATA
Sabato sera tantissima gente ha riempito le tribune del palasport, in una insolita veste piena di maxischermi, per la reunion di tutte le Aquile che hanno volato in questi quattro decenni. Gente anche che non si vedeva da tempo magari perché abitava lontano, ma che ha risposto presente all’invito.
Tante le premiazioni, tanti i riconoscimenti assegnati da una scaletta lunga ma ben gestita dal general manager Raffaello PelIegrini. I momenti forse più emozionanti si sono avuti con le parole del “presidentissimo” Giulio Felloni che ha ricordatole difficoltà degli inizi alla fine degli anni ’70, sollecitato da quei ragazzi innamorati del football. Da allora tanta acqua sotto i ponti e la contentezza nel vedere che i ragazzi di allora si sono fatti strada nella vita. Se Guio, storico quarterback degli esordi e campione d’Europa col Blue Team, ha strappato una risata alla platea con la sua spigliatezza davanti al microfono, le lacrime sono scese a fiumi con la proiezione di un video dedicato a coach Mike Wyatt, ricordato parallelamente alla premiazione di Mark “Rocky” Rothwell, la mitica jersey numero 82 arrivata a Ferrara direttamente dal Wisconsin per l’occasione. Con le lacrime sulle guance, Mark ha ribadito che per lui Ferrara è una seconda famiglia e che il coach è stato tutto: padre, fratello e amico.
Sono stati ricordati come doveroso tutti i presidenti (Felloni, Barbaro, Mantovani, Borgatti, Ferrari, Borra, Ferrandino) e anche consegnati i premi a quei giocatori che si misero in luce nelle varie epoche.
Dal lontano 1979 ai giorni nostri, al football del futuro targato Duchi, che invece hanno giocato ieri al Mike Wyatt Field in un doppio confronto con i Dolphins Ancona.
I duchi
Gli Under 16 di coach Murphy, già fuori dai playoff, si sono congedati dal pubblico amico con una grande prestazione che li ha visti soccombere solo all’overtime per 26-20. Sotto 20-6 all’intervallo, hanno giocato una grande terza frazione che li ha portati ad impattare. Dopo un nulla di fatto nel quarto quarto, la lotteria dell’overtime ha premiato gli ospiti.
Sotto gli occhi di Rothwell, la squadra under 19 ha invece confermato la propria leadership superando i dorici per 36-0 grazie all’ennesima prestazione senza sbavature, che li porta a chiudere la regular season imbattuti con 334 punti fatti e 33 subiti. Ancona comprimaria in campo con l’attacco inesistente ed una difesa costretta al superlavoro contro i ragazzi di coach Zucchelli. Nel primo quarto segna Scalambra su corsa, poi nella seconda frazione tocca a Sgambati via aerea e Zucchelli a terra. Nella ripresa in regime di mercy rule, a segno ancora Sgambati, che con la doppietta e due intercetti si guadagna il titolo di Mvp di giornata, e Scalambra. Fra due settimane nel primo turno playoff i Duchi affronteranno a Ferrara i Ducks Roma. —
Dario Cavaliere
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