Una Coppa Italia finora sempre amara A immagine della finale persa nel 1962 col Napoli
Dal ritorno del 2015 nella manifestazione delle big, la squadra per la prima volta ha l’occasione di accedere agli ottavi di finale
la storia
La Spal e la Coppa Italia. Una storia che nel recentissimo passato non ha regalato particolari emozioni, ma che riporta con la memoria agli anni Sessanta (stagione sportiva 1961/1962) quando la formazione biancazzurra raggiunse il suo massimo traguardo nella competizione, quella con in palio la coccarda tricolore da cucire sulla maglia dell’annata successiva.
il ko a roma
La finale di Roma se l’aggiudicò il Napoli (la prima volta nella storia degli azzurri, che tra l’altro militavano in serie B, torneo chiuso con la promozione) col punteggio di 2-1 grazie alla rete decisiva di Ronzon dopo che lo spallino Micheli aveva impattato il momentaneo vantaggio del partenopeo (ma ferrarese doc, e grande ex spallino) Gianni Corelli. Quella Spal, allenata da Serafino Montanari e che in campo schierava Oscar Massei (ma anche Gori, Cervato, Dell’Omodarme...), aveva raggiunto l’atto decisivo battendo in sequenza Verona, Lanerossi Vicenza, Novara e Juventus in semifinale.
i giorni nostri
Poche le soddisfazioni ai giorni nostri. Ci riferiamo al ritorno nella Coppa “dei grandi” – escludendo, dunque, le partecipazioni a quella di Serie C/Lega Pro – avvenuta nell’estate del 2015. I biancazzurri di mister Semplici nel primo turno batterono 1-0 il Rende con un gol in apertura di Mora e sul campo s’imposero anche nella seguente trasferta di Catania (1-0, Zigoni). Al terzo turno il Cesena attendeva i biancazzurri, ma un’irregolarità nella distinta della gara in Sicilia (la Spal schierò lo squalificato Finotto) portò alla sco nfitta 3-0 a tavolino contro i siciliani, tra la delusione generale.
Spal in campo dal secondo turno nella stagione successiva (2016/2017) con la vittoria sul Messina (2-0) arrivata sul neutro di Forlì, in quel periodo già sede dell’amichevole con la Nazionale dell’Iran. In quell’estate arrivò poi la sonora eliminazione a cavallo di Ferragosto sul campo del Cagliari (5-1, gol della bandiera di Antenucci nella serata show del rossoblù - e futuro spallino - Borriello). Nell’annata 2017/2018 la Spal neopromossa in A è partita direttamente dal terzo turno di fine estate, qualificandosi già per il successivo grazie all’1-0 (Vicari) imposto ai nerazzurri del Renate. A dicembre, poi, la deludente eliminazione subìta dai cadetti del Cittadella, vittoriosi a Ferrara per 2-0. Copione molto simile anche l’anno scorso: passaggio del terzo turno con la vittoria di misura a La Spezia durante l’estate e uscita di scena ai primi di dicembre col ko di Genova (contro la Sampdoria, 2-1) con il gol iniziale di Floccari vanificato dagli errori di Vanja Milinkovic Savic.
l’obiettivo
Manca, dunque, quel passo che permetterebbe alla Spal di mister Semplici di conquistare per la prima volta gli ottavi di finale della manifestazione: chi vincerà tra Spal e Lecce (domani alle ore 18) se la vedrà poi col Milan in gennaio, nella classica gara da dentro o fuori, la cui sede di gioco sarà determinata dal sorteggio. —
Alessio Duatti
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