Feli Pharma e Cortese sono promessi sposi Ebeling: «Aumenterebbe il nostro livello tecnico»
Basket serie A2. Momenti decisivi per il ritorno dell’ala al Kleb Chiuso il rapporto con Udine, Riki è stato contattato dai biancazzurri
la trattativa
L’idea del martedì, appena uscita l’ufficialità della rescissione del contratto tra Udine e Cortese, s’è rapidamente trasformata nella trattativa del mercoledì. Proseguita ieri. La Feli Pharma sta cercando di riportare al Kleb l’ala Riccardo Cortese e le parti sono molto vicine. Ci sono dettagli da sistemare, procedure burocratiche da perfezionare (con Udine, ad esempio, formalmente il contratto non è ancora stato sciolto). Ma la sostanza è che Ferrara vuole il giocatore e Riki è felicissimo di tornare. Se c’è la volontà forte delle parti, come pare, la fumata bianca può arrivare. Dell’affare ne parla il diesse estense John Ebeling.
Ebeling, la notizia della rescissione del contratto di Riccardo Cortese con Udine ha fatto scatenare i bookmakers su un suo possibile ritorno a Ferrara...
«Abbiamo fatto un’offerta a Cortese non appena abbiamo saputo che avrebbe lasciato Udine, nel rispetto del budget dedicato al mercato invernale. E’ stato però grazie all’intervento e alla generosità del presidente Francesco D’Auria che abbiamo potuto fare una seconda offerta al giocatore. Devo ringraziare ancora una volta il presidente perché ha fatto un grande sforzo e un grande gesto d’amore per la sua squadra».
Cosa porterebbe in più alla Feli Pharma l’arrivo dell’ala?
«Cortese sarebbe per noi un grande acquisto. Lui qui è molto amato, tutti lo aspettano a braccia aperte, iniziando dai tifosi che sperano nel suo ritorno. Per lui Ferrara è casa. Ha fatto grandi prestazioni con questa maglia. Per questo spero che accetti la nostra proposta per questa e la prossima stagione. Il suo arrivo sarebbe molto positivo per noi. Far partire dalla panchina tre giocatori come Baldassarre, Panni e Cortese aumenterebbe il nostro livello tecnico. In più il suo innesto servirebbe a ridurre i minuti dei due americani, che giocano mediamente oltre trenta minuti. Quindi aumentando le rotazioni tutti i giocatori sarebbero più freschi nelle fasi importanti di una gara».
Nell’attesa di Cortese, come procede il recupero di Folarin Campbell?
«Molto bene, ci sono segnali confortanti. Lui sta meglio, non sente dolore. Ha voglia di giocare, ma non vogliamo affrettare i tempi. Vogliamo che recuperi pienamente per scongiurare uno stop più prolungato».
C’è chi lo critica: cosa ne pensa del suo rendimento fin qui?
«Credo che stia facendo ciò che serve alla squadra. Appena arrivato in Italia giocando da numero quattro, in post basso, era molto pericoloso. Ora le cose sono cambiate perché, conoscendolo, le difese avversarie lo raddoppiano sistematicamente mettendolo in difficoltà. Inoltre al Kleb c’è un pacchetto lunghi molto forte, forse tra i più competitivi del girone, e per questo Folarin ha dovuto giocare da tre, più lontano da canestro. Ma siccome è un giocatore intelligente fa tante altre cose utili alla squadra, che magari sono poco evidente al pubblico, ma pesano molto». —
Mauro Cavina
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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