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San Martino, l’integrazione prima dei risultati

D.B.
San Martino, l’integrazione prima dei risultati

Il nuovo corso sportivo prevede la presenza di tanti giocatori stranieri: «Si tratta di ragazzi da inserire nel tessuto sociale»

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SAN MARTINO. In una crisi del calcio dilettantistico che sta colpendo in maniera pesantissima tutta Italia, nella nostra provincia c’è una realtà che sta tenendo duro, anche se nell’ultima delle categorie e con risultati che spesso non sono quelli sperati. Si tratta del San Martino, sodalizio guidato da decenni da Bruno Fratta, il quale nelle ultime stagioni è riuscito a trovare nuova linfa per portare avanti il calcio nella frazione cittadina. Ora a tirare le fila ci sono il dirigente Aldo Tarricone e l’allenatore Michele Formaggi, già capace di conquistare una promozione dalla Terza alla Seconda alla guida del Frutteti (società della quale è stato anche presidente) ma, soprattutto, classico esempio di allenatore che è prima di tutto un dirigente instancabile, poi persona adatta a gestire uno spogliatoio di giovani... e non solo. Infatti, il vero punto di forza del San Martino in campo sono gli stranieri, che siano dell’Est Europa o provenienti dall’Africa, il messaggio lanciato dalla società è uno solo e chiaro: integrazione.

il sostegno

Non a caso, dopo diverse esperienze in società ferraresi più blasonate (dalla stessa Spal alla Pallamano Ariosto, fino alla 4 Torri basket), ha deciso di appoggiare in toto questo progetto Roberto Marzola, presidente provinciale e regionale della Fimaa Confcommercio (Federazione italiana mediatori agenti d’affari), che ha sposato in pieno l’idea alla base del rinnovato San Martino. «Ho accettato per due motivi - racconta Marzola -: per gli amici che sono coinvolti e per la fiducia in un progetto al di là del possibile ritorno di immagine. Qui non si parla solo di calcio, è stato creato un punto di aggregazione per tanti ragazzi stranieri che vanno inseriti nel tessuto sociale. E lo sport si sa che ha un ruolo importante in questo».

la classifica

Dopo un buon inizio, la squadra ha attraversato un difficile mese di novembre, interrotto domenica dalla preziosa vittoria nel derby con l’Acli, che ha un pò rilanciato il San Martino in classifica. «Ma i risultati ci interessano fino ad un certo punto, quello che conta è portare avanti questo progetto di integrazione il più a lungo possibile. Poi, chiaro, l’obiettivo è quello di migliorare anche i risultati sul campo, ma credo che questo interessi innanzitutto la società e i calciatori della rosa. Per quanto mi riguarda posso solo dire che mi appassiona di più questa collaborazione con il San Martino rispetto ad altre fatte in passato, anche in realtà sportive di maggior livello». —

D.B.

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