«La mia Feli Pharma in casa si fa valere Ma Caserta è tosta»
Basket serie A2. Coach Spiro Leka a metà fra il match di domani e le trattative
LA PRESENTAZIONE
La Feli Pharma ha lavorato duro in settimana ed è pronta ad affrontare una delle squadre del momento: Caserta, che domani (ore 18) salirà al palasport di Ferrara.
Coach Spiro Leka, contro i campani ha chiesto una squadra brutta, sporca e cattiva...
«Sì, perché affronteremo un avversario di qualità. Anche privo di Allen e Cusin, ha trovato un equilibrio importante e i risultati lo dicono: vincere a Udine e a Forlì non è affatto facile. Contro Mantova, domenica scorsa, ha dato una prova di forza clamorosa. Caserta ha esperienza e talento, ha il miglior attacco del torneo, ci sono tutti gli ingredienti per far capire che sarà una gara tosta. Rispettiamo i nostri avversari, ma davanti al nostro pubblico finora abbiamo fatto capire che ci siamo, con i numeri e in generale. Abbiamo avuto qualche passaggio a vuoto, come domenica a Imola, dove non siamo stati cinici e quando dovevamo allungare nel punteggio ci siamo fatti raggiungere, dopo di che abbiamo subito, non abbiamo fatto la nostra solita gara difensiva».
Campbell come sta?
«È difficile che giochi, il rischio di ricaduta sarebbe alto: la situazione è migliorata, però c’è un fattore di rischio. D’accordo, potrebbe pure giocare qualche minuto, ma se ci fosse una ricaduta, potrebbe stare fuori due mesi. C’è poco da fasciarsi la testa, in questo sport le difficoltà sono all’ordine del giorno: se cominciamo a pensare che manca qualcuno, siamo fuori strada. Quelli che ci sono devono fare il massimo, importante sarà a livello tecnico-tattico fare degli aggiustamenti, facendoci trovare pronti contro la loro fisicità, contro i loro lunghi e l’esperienza degli esterni».
In queste ore si è parlato pure di mercato, da Cortese a Casella. Facciamo il punto?
«Un giocatore in più e di qualità fa sempre bene, ma non siamo in agosto: questa squadra ha già un’identità, sono d’accordo di migliorare la situazione, soprattutto se abbiamo degli infortunati, ma c’è un però».
Quale?
«Chi arriverà dovrà essere un’integrazione, per fare in modo che non si rompano gli equilibri che già esistono. A Imola si è sentita la mancanza difensiva di Campbell, abbiamo due modi di cambiare assetto».
Quali?
«Possiamo partire come a Imola con Buffo, sia mettendo Ebeling da ala piccola qualche minuto, in gara dipenderà dall’avversario».
Caserta ha vinto pure senza Allen e Cusin...
«Loro non hanno giovani in squadra, mentre noi abbiamo un under come Ebeling in quintetto. Abbiamo già vinto la scommessa Ebeling, che è in crescita costante, idem Beretta. Le nostre scelte sono state fatte a luglio e non è che all’improvviso diventiamo Verona e dobbiamo avere quelle aspettative. Siamo orgogliosi di quanto abbiamo costruito e chi arriverà dovrà integrarsi con noi e non noi con lui. Domenica sarà fondamentale avere dalla nostra parte il pubblico, l’entusiasmo che abbiamo creato è frutto del lavoro dei ragazzi e delle emozioni che loro trasmettono: ora bisogna dare continuità, ben sapendo che sarà dura». —
Lorenzo Montanari
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