Mecacci mette in guardia la Tramec «Civitanova non è solo Amoroso»
CENTO. Dopo la passeggiata di sei giorni fa contro Teramo, valsa la decima vittoria consecutiva, per la capolista Tramec si alza, e non di poco, l’asticella. I biancorossi di coach Mecacci domani, tanto per cambiare, scendono nelle Marche, destinazione Civitanova. Avversario di turno la quarta forza e rivelazione del girone. Fino a un certo punto, però, visti i componenti del quintetto.
«Non credo che Civitanova sia una rivelazione - attacca Mecacci -, è squadra composta da giocatori conosciuti, già affermati e non solo in questa categoria. Alessandri da anni gioca in squadre che arrivano ai playoff, Masciarelli tra gli under è uno dei migliori ’98 di tutta la categoria, Francesco Amoroso e Fiorini sono esperti, avendo giocato per tanti anni anche in serie A2. E poi, non lo scopro io, Valerio Amoroso è in assoluto il giocatore più forte del campionato. Direi che Civitanova ha tutte le carte in regola per essere tra le prime 4 della classifica. Non è una sorpresa».
Partita difficile per la capolista, chiamata a limitare Amoroso, ala forte difficilmente marcabile, in grado di giocare sia sotto canestro che fronte al ferro, tirando da sempre molto bene anche da tre punti: «È una squadra che responsabilizza molto i lunghi - continua Mecacci -, i fratelli Amoroso possono giocare in tutti i modi, in più posizioni. Non sono i soli da curare, però, si divertono ad aprire l’area. Il duello Rossi-Amoroso? Non penso sarà decisivo, anche perché Amoroso giocherà molti più palloni di quanti ne avrà Rossi. Conterà il giusto. Noi non possiamo pensare di limitare solo Amoroso, perché lui i suoi punti alla fine li segnerà comunque. Dovremo essere bravi a concentrarci anche sugli altri».
Dovesse sbancare anche Civitanova, la Tramec consoliderebbe la vetta della graduatoria e farebbe un altro passo verso le finali di coppa Italia. Mecacci chiude facendo una riflessione sulla classifica: «Il girone sta confermando quanto si pensava, impossibile pensarlo più competitivo e forte di così. La classifica adesso dice che in vetta ci sono tre squadre divise da soli due punti - noi, Fabriano e Piacenza - e altre due squadre come Chieti e Cesena molto attrezzate, ma che sono attardate in quanto hanno avuto dei problemi. Cesena ha avuto una serie d’infortuni, ma ora ha iniziato a vincere, Chieti ha avuto altri problemi che hanno determinato il cambio dell’allenatore, ma sono sicuro che nel ritorno si equilibreranno i valori. Tutta questa è una fase preparatoria ai playoff, che decideranno il campionato».
Meglio essere davanti, il fattore campo può incidere: una finale a Cento resta il sogno.
Chieti, in virtù di un rendimento fin qui altalenante e risultati non in linea con le ambizioni della società, ha accettato le dimissioni da capo allenatore di Piero Coen: ancora non si conosce il nome di chi lo sostituirà, lunedì sera a Jesi andrà in panchina il vice Roberto Perricci .
Stagione finita per il play Maggio, capitano della Bakery Piacenza. Più grave del previsto l’infortunio a una spalla, che dovrà essere operata. —
Simone Gagliardi
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