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Corini carica i suoi: «Ritrovare la dignità del combattimento» Balotelli al centro dell’attacco

A.D.
Corini carica i suoi: «Ritrovare la dignità del combattimento» Balotelli al centro dell’attacco

Il mister ritornato sulla panchina cerca di ricompattare le rondinelle A Ferrara chiede una prova di sacrificio e grande energia Tanti i tifosi al seguito 

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FERRARA. Il ritorno in panchina di Eugenio Corini è quello che dalle parti di Brescia tutti si aspettavano. Sembra infatti essersi ricompattato in pochissimi giorni l’ambiente delle rondinelle, con tifosi (a Ferrara saranno veramente tanti) e giocatori uniti per tentare di dare una svolta al proprio cammino messo in mostra sin qui, con l’apice negativo toccato durante la piccola parentesi di Fabio Grosso.

Per quanto concerne l’assetto tattico che Corini sceglierà per contrapporsi alla Spal, tutto lascia presagire il 4-3-1-2 d’inizio stagione. Il portiere Joronen sembra aver recuperato (nel caso pronto Alfonso). In difesa l’unico dubbio è legato all’impiego del terzino sinistro, con Martella che sembra comunque leggermente favorito su Mateju; in mezzo Chancellor e Cistanza, a destra Sabelli. A centrocampo Tonali sarà il faro della manovra, con Bisoli e Ndoj ai suoi lati. In questo caso, Romulo andrebbe a svolgere quel duttile ruolo di trequartista di raccordo, dietro alle due punte. Torregrossa giocherà sicuramente, mentre i piccoli problemi alla schiena di Balotelli avevano messo qualche dubbio sulle sue possibilità d’impiego: l’ex attaccante di Milan e City dovrebbe comunque partire dal primo minuto, lasciando in panchina Donnarumma.

Ieri, all’ora di pranzo, Eugenio Corini ha parlato alla vigilia del match del “Mazza”, prima di chiudere la propria valigia e partire in direzione della città estense: «Giocheremo uno scontro diretto – ha commentato il tecnico – contro una squadra che a Milano contro l’Inter ha creato i presupposti per riaprire la gara. La Spal ha qualità, ma ci siamo preparati bene e ho visto i miei crescere giorno dopo giorno. Penso – ha aggiunto Corini – che in questo momento bisogna riprendersi la serenità, ma dobbiamo essere anche arrabbiati per lottare fino alla fine. Occorre ritrovare la dignità del combattimento e l’energia da sprigionare in campo. Giocare a calcio non è solo mettersi una maglia, ma anche capire la fatica».

Infine, sul momento chiave del campionato per il Brescia: «Ho sempre pensato a un anno di sofferenza. Abbiamo fatto dei risultati importanti, è mancato qualcosa, forse un pizzico di fortuna o d’incisività. Adesso abbiamo quattro partite di straordinaria importanza, ma in primis c’è la Spal». —

A.D.

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