Semplici fa pretattica «Quello che conta davvero è lo spirito che ci si mette»
Il mister non svela né il modulo né gli interpreti che intende schierare oggi Però ammette: «Con il Brescia è una gara importante per il nostro obiettivo»
FERRARA. «Sono un allenatore fortunato ad avere 11 giocatori disponibili, con così tanti infortunati ho meno possibilità di sbagliare». Usa l’ironia mister Leonardo Semplici alla vigilia di una delle gare più cariche di tensione da quando è alla guida della Spal. Sono infatti indisponibili per la sfida salvezza col Brescia tutti gli esterni e occorre fare di necessità virtù, visto che, oltre a Fares, D’Alessandro e Di Francesco, sono costretti a gettare la spugna anche Sala, Strefezza e Reca, quest’ultimo con un interessamento distrattivo del bicipite femorale destro.
«In effetti sembra esserci una maledizione – dice il tecnico –, ma si avvicina Natale e speriamo ci arrivi il regalo di recuperare tutti i giocatori».
Il tecnico non cerca comunque alibi: «Per il nostro obiettivo della salvezza è sicuramente una gara importante. Mi auguro che la Coppa Italia ci abbia dato più serenità, dobbiamo essere bravi a ripartire dal secondo tempo contro l’Inter e dalla sfida di mercoledì, queste prestazioni ci devono spingere verso l’obiettivo, anche se giochiamo contro una squadra che dei suoi 7 punti ne ha fatti 6 fuori casa. Dobbiamo essere bravi e dare il tutto per tutto».
Naturale porsi domande dal punto di vista del modulo, ma mister Semplici, pur avendo ovviamente già deciso lo schieramento, è bravissimo a dribblare il tema: «Abbiamo provato tutto, la difesa a tre, nostro schema consolidato, ma anche la difesa a 4. Per fortuna abbiamo recuperato almeno Felipe che nell’ultima seduta si è allenato con noi. Stiamo valutando tutte le situazioni. Se dovessimo giocare a 4, c’è anche la possibilità di mettere due trequartisti dietro a un’unica punta, Jankovic, Valoti e anche Kurtic possono interpretare questo ruolo. Ma c’è anche la possibilità di uno di loro dietro a due punte. Al di là dei moduli e degli interpreti, conta il modo di stare in campo, lo spirito, perché abbiamo bisogno di fare risultato. Dobbiamo dare tutto per 95 minuti».
Poi, sollecitato, il mister parla dei singoli, a partire da Jankovic, preservato nel finale di gara di Coppa: «Penso che abbia fatto molto bene per 60 minuti, poi non ha ancora la tenuta per un’intera partita».
Cionek e Igor esterni: «Sono quelli che ho a disposizione. Cionek ha interpretato bene il ruolo, Igor ha dimostrato che può fare l’esterno a 5, il centrale e anche l’esterno a 4. Tutti i giocatori, soprattutto in questa fase, stanno dimostrando grande duttilità».
Kurtic trequartista dietro le punte? Per Semplici è una possibilità: «Lo ha fatto, può giostrare anche da esterno insieme a un altro compagno al fianco della punta, sono tutte soluzioni possibili».
Paloschi ha fatto molto bene in Coppa Italia: «Sì, ha fatto molto bene, se dovessimo giocare con le due punte sarebbe un candidato molto importante davanti, ha segnato, ha fatto un bellissimo assist per Floccari, ha caratteristiche e qualità per dare il suo apporto».
C’è il ritorno di Corini in panchina a Brescia: «Speriamo incida poco, però è un ritorno di peso, di una persona che nell’ambiente ha vinto, ha un forte legame con il gruppo».
Balotelli in dubbio: «È un giocatore che può fare male in qualsiasi momento, non è però che con gli altri dovremmo avere meno concentrazione. Va mantenuto l’equilibrio».
Arbitrerà Orsato, segno del peso che, anche ai piani alti, si dà a questa sfida: «Siamo contenti, penso che lui sia uno dei direttori di gara più bravi, se non il più bravo. Io comunque non parlo mai dell’arbitro, penso all’aspetto tecnico, a migliorare la nostra squadra».
La gara cade anche nel giorno in cui si festeggiano i cinque anni dall’arrivo del tecnico a Ferrara: «Abbiamo vissuto una corsa incredibile, ho tanti ricordi, i momenti belli sono tantissimi, però mi piace pensare che il meglio deve ancora arrivare. Abbiamo fatto grandi risultati con la società, con il direttore e tutti i ragazzi che hanno condiviso il cammino con noi, abbiamo riscritto la storia di questa società gloriosa, ma mi auguro che le cose più belle debbano ancora essere vissute».
A gennaio ci saranno anche gli storici ottavi di Coppa Italia a San Siro contro il Milan: «Siamo contenti di avere centrato questo obiettivo e ci giocheremo questa partita storica, abbiamo ottenuto un bel traguardo, ma adesso tutto deve essere finalizzato sul Brescia. Abbiamo voglia di ripartire, con rispetto e consapevolezza dell’avversario, ma anche consapevoli delle nostre qualità». —
Andrea Tebaldi
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