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Caserta perde pezzi e gara: Kleb in zona finali di Coppa Italia

Mauro Cavina
Caserta perde pezzi e gara: Kleb in zona finali di Coppa Italia

Al “palace” la Feli Pharma vince con sicurezza un match ricco di insidie alla vigilia Poi sul parquet ospiti senza tre big e Hassan espulso. Ferrara va in scioltezza

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ferrara. I timori della vigilia sono spariti dopo l’ultima sirena. La Feli Pharma batte Caserta e mantiene inviolato il proprio campo. Sei partite, altrettante vittorie per il Kleb che resta attaccato al treno delle prime e continua a guardare con interesse alla qualificazione per la Final Eight di Coppa Italia, anche se la lotta è davvero molto serrata. Intanto la Feli Pharma si mette in tasca due punti importanti, anche per il morale, viste le ultime vicende in campionato. Va detto che la Juve, avversaria di tante battaglie in A2, è arrivata a Ferrara priva di tre titolari come Giuri, Allen e Cusin.

le assenze

Assenze pesanti, che hanno sicuramente condizionato la prova dei casertani, che però non hanno lesinato sforzi dal primo all’ultimo minuto. Anche se il Kleb ha tenuto sempre in mano il pallino del gioco, la partita è stata comunque combattuta fino alla fine. Va detto anche che pure il Kleb lamentava una lacuna pesante: ha giocato ancora senza Folarin Campbell, sempre alle prese con problemi alla coscia destra. La Feli Pharma è partita col piede giusto sia nel primo che nel secondo tempo. È stata la difesa a dare quello sprint e quella sicurezza in più in tanti momenti della gara. Come all’inizio, quando Michele Ebeling ha recuperato un paio di palloni che lo stesso giocatore ha capitalizzato prima con una schiacciata e poi con un canestro successivo: quello del 10-0. Caserta faceva fatica ad ingranare. Solo Hassann e l’innesto di Turel hanno ridato vita alla Juve che ha trovato i primi cinque punti, mentre Ferrara continuava a macinare gioco. Al 6’ ecco il 18-5, prima della tripla di Wiggs per il +14 della Feli Pharma.

Dopo otto giri di lancetta Ferrara ha tirato il fiato, mentre Caserta ha trovato maggiore concretezza. In un batter d’occhio la squadra di Gentile ha segnato i canestri che l’hanno riportata a galla, fino al -7.

ripartenza

Nel secondo quarto la Juve non ha smesso di mettere energia nella propria manovra, trovando in Hassan un valido protagonista. Morale, all’11’, ecco il 22-28. Il Kleb girava bene la palla, ma non concretizzava. Mentre Turel e Sousa segnavano da lontano, Wiggs e Vencato insaccavano dalla media. Ma è al 15’ che Ferrara è tornata ad essere concreta: palla rubata di Wiggs, coast to coast e schiacciata. Recupero di Baldassare e tripla di Ebeling per il 35-24 del 15’. Non è finita qui. Perché Baldassarre prima e Beretta poi segnano da vicino ridando margine al Kleb.

Nel secondo tempo Caserta ritorna in campo determinata a dare battaglia. Hassan segna la tripla, ma poi perde le staffe e prende prima un fallo tecnico e poi viene espulso, dando a Gentile un grattacapo in più.

lotta

Ferrara non smette di giocare, continua a difendere e a correre. Il vantaggio è sempre in doppia cifra. Segna Panni da lontano, lo segue Vencato. Per la Juve i punti li fanno Turel e Valentini, che si muove bene vicino a canestro. Mentre Carlson spare a salve, il centro di Vencato al 29’ è quello del +16.

Caserta però non alza bandiera bianca. Anzi, all’inizio dell’ultimo quarto rilancia e mette a segno un parziale che la riporta sul collo di Ferrara. Doppia tripla di Turel e tabellone che dice 72-63 al 33’. Ferrara non vacilla e risponde immediatamente. Tripla di Panni, poi anche di Vencato e infine di Baldassare. In due minuti il vantaggio del Kleb torna in doppia cifra: 81-62 al 35’. C’è tempo per vedere ancora del bel basket. Tutti si battono su ogni pallone, da una parte e dall’altra, ma il divario resta sempre ampio e favorevole alla Feli Pharma. L’MF Palace resta inviolato, la classifica riprende vigore e il morale pure. Da oggi si torna a pensare alla situazione fisica di Campbell, ma anche al mercato. E se sfuma Cortese, ecco l’idea di uno statunitense che possa tenere caldo il posto finché non rientrerà Campbell. —

Mauro Cavina

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