La Krifi non è pecora, i Lupi s’arrendono Il coach: «Due punti belli, di carattere»
FERRARA. Il dicembre della Krifi si è aperto con un bel regalo: finalmente una vittoria. E questo dopo che a novembre erano state raccolte solo sconfitte, a dispetto di un ottobre invece da due su due. Sono i casi del calendario, probabilmente, ma sull’affermazione di sabato sera contro il Lupi Pontedera c’è da pesare anche la forza dell’avversario, non quotato in classifica, ma accreditato di giocatori di spessore in squadra.
La partita è finita con un tie break sostanzialmente dominato dalla Krifi, nonostante il brivido del “rosso” mostrato dall’arbitro al regista Simone Zambelli e che aveva fatto nascere il timore di una spinta al recupero da parte di Pontedera (che dal cilindro aveva estratto anche il cambio di opposto, Tamburo per Hendriks): 15-11 a suggellare il ritorno alla vittoria granata.
Nel primo set, i toscani si erano trovati a condurre fin dall’inizio: coach Andrea Zambelli aveva preferito Masotti a Grazzi in banda, mossa tra l’altro che gli ha garantito la possibilità di cambiare Spagnol come opposto in alcuni suoi momenti no. Masotti ha ripagato la fiducia con una bella prestazione, ma alla fine il migliore in campo è stato Federico Ballerio: lo schiacciatore si è fatto carico anche di responsabilità in attacco e ha messo a terra palloni importanti. Tutto questo, però, non è stato sufficiente a portare a casa il primo set, finito 27-25 per Pontedera.
Secondo set con ancora gli ospiti avanti fino al 21-19, ma accelerazione finale Krifi per il 25-22. Nel terzo set, invece, Krifi più dietro inizialmente, ma break a metà parziale e 25-21 in discesa. Nel quarto set recupero non riuscito e Pontedera che rimanda tutto al quinto.
«È stata una vittoria di squadra – ha commentato Andrea Zambelli alla fine –, una partita che nel suo andamento ricorda un po’ quella che abbiamo perso al tiebreak proprio qua al palasport contro San Giustino. In quest’occasione siamo stati un po’ più bravi e abbiamo evitato gli errori nel quinto set. Certo, qualche solita ingenuità l’abbiamo messa in mostra, ma ci sono stati anche momenti di agonismo spinto, di gioco e di carattere. Due punti belli, e nessuna recriminazione». —
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